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Omicidio stradale a Trasaghis, condannato a un anno il conducente del furgone

Il Tribunale di Udine ha emesso la sentenza di condanna per l’incidente stradale costato la vita all’ottantacinquenne Mario Corubolo, avvenuto l’8 aprile 2025 a Trasaghis. Durante l’udienza dello scorso martedì, 31 marzo, il giudice Carlotta Silva ha condannato il cinquantunenne D.V., residente a Manzano, a un anno di reclusione per omicidio stradale, con sospensione condizionale della pena e sospensione della patente di guida per due anni.

Mario Corubolo

Il sinistro si era verificato lungo la strada regionale 512 del Lago di Cavazzo, nei pressi del cavalcavia dell’autostrada A23. Secondo la ricostruzione dei fatti, il furgone condotto dall’imputato aveva urtato l’Ape Car guidata da Corubolo mentre quest’ultimo si stava immettendo sulla regionale da una via laterale. L’impatto si era rivelato fatale per l’anziano a causa dei gravi traumi riportati.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Udine, si sono avvalse di consulenze tecniche cinematiche e medico-legali per chiarire la dinamica dello scontro e le cause del decesso. Ai rilievi hanno partecipato anche i periti nominati dai familiari della vittima, assistiti da Studio3A e dall’avvocato Elisabetta Zuliani. In base agli accertamenti, la Procura ha contestato al conducente del furgone una velocità non commisurata allo stato dei luoghi, ritenendola decisiva nel determinare l’incidente.