Imprese Fvg, assunzioni previste in lieve calo ad aprile e in aumento nel trimestre
Le imprese del Friuli Venezia Giulia prevedono di attivare ad aprile 9.500 contratti, mentre per il trimestre aprile-giugno le previsioni raggiungono i 31.880 ingressi. Rispetto alle previsioni di aprile 2025, il totale mensile è in lieve calo (-170 unità ), mentre per il trimestre si registra un aumento (+640). I dati arrivano dall’ultimo report Excelsior-Unioncamere, elaborato per il Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Le imprese del settore primario prevedono l’ingresso di 460 unità ad aprile e di 1.330 nel trimestre aprile-giugno (+20 unità su aprile 2025 e +60 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). Il settore industriale presenta un andamento differenziato quando a previsioni di assunzioni: nel complesso programma 2.590 contratti ad aprile e 8.560 nel trimestre (-50 su aprile 2025 e -300 rispettivamente), ma con la manifattura che prevede un -5,1% su aprile 2025 e le costruzioni invece in crescita del +6% su aprile 2025.
Anche il comparto dei servizi presenta questa volta un andamento differenziato quanto a previsioni occupazionali: in generale le imprese pianificano 6.450 ingressi nel mese e sono -130 su aprile 2025. Assunzioni previste che salgono invece a 21.980 nel trimestre, registrando +880 su aprile-giugno 2025). In questo caso nel trimestre aprile-giugno 2026, rispetto all’anno precedente, risultano in crescita i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (con ben +13,5%, +970 figure richieste rispetto allo stesso trimestre del 2025), stabili il commercio e i servizi alle persone.
«È un momento indubbiamente complesso – commenta il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo –, ed era prevedibile un’instabilità anche nelle previsioni che riguardano le nuove assunzioni, visti pure i rincari che imprese e famiglie si trovano ad affrontare con una situazione geopolitica sempre più incerta, che ci auguriamo tutti possa trovare una risoluzione prima possibile. L’incremento nel comparto turistico, nel comparto delle costruzioni e anche la sostanziale stabilità della manifattura, però, ci parlano di aziende attente e resilienti, fiduciose, come noi, che la situazione internazionale possa stabilizzarsi».
Più della metà delle entrate programmate dalle imprese ad aprile (52%, contro un valore medio italiano del 44,6%), pari a quasi 5.000 posizioni, risulta difficile da coprire. La difficoltà di reperimento si concentra in particolare nelle professioni ad elevata specializzazione tra gli analisti e specialisti nella progettazione di app (86,1%), nei servizi riguarda soprattutto i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (78%), tra gli operai i fabbri ferrai costruttori di utensili (83,7%) e il personale non qualificato nella manifattura (86,5%).
Per una quota pari al 29% del totale le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni, nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato.
(nella foto Giovanni Da Pozzo)
