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Conflitto in Medio Oriente, dalla Regione misure urgenti per l’accesso al credito e le bollette

“In attesa dei provvedimenti del Governo nazionale, la nostra intenzione è di predisporre interventi di supporto basati su modelli già sperimentati in passato per altre emergenze. Tali misure dovranno essere efficaci e di facile erogazione, poiché la rapidità d’azione è oggi un fattore strategico”.
Così il governatore Massimiliano Fedriga intervenendo al tavolo convocato ieri a Trieste per un confronto con le realtà datoriali delle imprese e i sindacati sulle misure che la Regione intende attivare in Friuli Venezia Giulia a favore delle aziende a fronte degli effetti sull’economia del conflitto in Medio Oriente. Presenti anche gli assessori Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro).
Come ha spiegato il massimo rappresentante della Giunta, la Regione si appresta infatti a varare un sostegno concreto destinato a migliaia di realtà produttive del territorio. Non si tratta solo di una risposta all’emergenza, ma di una strategia a due velocità: da una parte interventi immediati per pagare le bollette e agevolare il credito, dall’altra investimenti per rendere le imprese autonome dal punto di vista energetico. “Bisognerà concentrarsi – ha rimarcato Fedriga – sui settori più colpiti, come ad esempio quello dei trasporti che peraltro è vitale per garantire i consumi e gli approvvigionamenti”. A tal riguardo il governatore ha comunicato che verrà a breve convocato anche un tavolo specifico dedicato in particolare alle tematiche afferenti alla logistica e all’energia.

da sinistra Rosolen, Fedriga e Bini

Da parte sua l’assessore Bini, dando seguito all’incontro con le parti sociali di una settimana fa, ha sottolineato come siano state individuate misure significative volte a offrire un sostegno concreto a tutte le realtà produttive del territorio, con una particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese, che rappresentano il comparto con maggiore necessità di supporto. “Gli interventi – ha specificato Bini – si concentreranno su canali e modalità già collaudati, in modo tale da garantire una messa a terra delle risorse la più rapida ed efficace possibile”. Nel dettaglio, verrà riproposto l’abbattimento del costo delle garanzie concesse dai Confidi per l’accesso al credito. “Si tratta – ha spiegato l’assessore – di uno strumento già attivato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina per facilitare il ricorso al credito bancario delle Pmi e garantire liquidità alle imprese”. Inoltre, verrà attivato a breve un nuovo bando per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aziende. Si tratterà della terza apertura del canale, ormai divenuto una misura strutturale e strategica per lo sviluppo economico regionale.
Annunciate poi due misure specifiche per ristorare le imprese: una legata al caro carburanti e dedicata in particolare al settore della logistica e degli autotrasporti; l’altra per le aziende colpite dai rincari dei costi energetici di gas ed elettricità, sul modello di quanto già avvenuto dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. “Sul piano istituzionale – ha aggiunto Bini -, attraverso la Commissione sviluppo economico e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, solleciteremo un confronto con l’Unione europea per il ripristino del Temporary framework. Tale strumento, già adottato durante la crisi in Ucraina, prevede una deroga temporanea alla disciplina sugli aiuti di Stato, permettendo di erogare contributi diretti, garanzie agevolate e sostegno alla liquidità, con massimali più elevati rispetto alle ordinarie soglie de minimis”.
Infine, per quanto di propria competenza, l’assessore Rosolen ha confermato la disponibilità dell’Amministrazione regionale a intervenire con gli ammortizzatori necessari, agendo a sostegno delle famiglie attraverso azioni puntuali definite d’intesa con il sistema dell’associazionismo. “Continuiamo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione”, ha concluso l’esponente della Giunta.