La 49ª Festa della Patria del Friuli si terrà ad Artegna e Montenars
Domenica 12 aprile Artegna e Montenars ospiteranno la 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, evento che commemora la fondazione dello Stato Patriarcale avvenuta nel 1077. La manifestazione, organizzata con il sostegno della Regione e dell’ARLeF in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan, assume nel 2026 un significato particolare in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli.
Le celebrazioni inizieranno alle ore 9.00 ad Artegna con il tradizionale alzabandiera in via Piacenza, seguito alle 9.30 dalla Santa Messa in lingua friulana presso la Chiesa di Santa Maria Nascente. La funzione prevede letture anche in sloveno e tedesco. Alle ore 11.00 la cerimonia civile si sposterà al Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni per la lettura della Bolla imperiale e il passaggio ufficiale della bandiera dal Comune di Sacile, ospite della scorsa edizione, ai sindaci di Artegna e Montenars. Durante l’incontro verranno presentati nuovi contributi video dedicati all’inno “Incuintri al doman” e alle origini storiche del termine Patrie.
Il programma proseguirà nel pomeriggio con un momento conviviale a Montenars alle ore 13.00, per il quale è richiesta la prenotazione entro il 9 aprile. Alle 15.30 l’attività tornerà ad Artegna per una passeggiata guidata tra il colle di San Martino e il Castello Savorgnan, curata dalla cooperativa Riscoperte. La giornata ufficiale sarà preceduta da due eventi collaterali: giovedì 9 aprile lo spettacolo teatrale “Rombo” dedicato alla memoria del sisma del ’76 e sabato 11 aprile un incontro di approfondimento sulla figura di don Francesco Placereani, ideatore della festa.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di celebrazioni diffuso che coinvolge oltre 80 amministrazioni locali con circa 150 eventi su tutto il territorio friulano. In questa occasione è stato inoltre presentato il progetto “Une Acuile in Comun”, che ha visto l’installazione di opere artistiche raffiguranti l’aquila araldica, simbolo dell’identità friulana, presso i palazzi municipali di 130 comuni aderenti.
L’evento, e il suo programma dettagliato, sono stati illustrati oggi nella sede udinese della Regione, alla presenza degli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Barbara Zilli, del presidente dell’ARLeF Eros Cisilino e del sindaco di Artegna Alessandro Marangoni (che ha portato anche il saluto del collega di Montenars Claudio Sandruvi), oltre che del presidente dell’Istitût Ladin Furlan, Geremia Gomboso, che hanno ricordato come in questo 2026, 50° anniversario dal terremoto che distrusse il Friuli, la Fieste raccolga in sé un significato ancora più profondo.
