Ciclismo, il Giro-E fa tappa a San Daniele del Friuli
San Daniele del Friuli si prepara a diventare protagonista del Giro-E Enel 2026. L’ottava edizione della manifestazione dedicata alle e-bike, presentata ufficialmente a Milano, vedrà nella cittadina collinare la partenza di una delle frazioni più impegnative e suggestive dell’intero calendario.
La tappa friulana
Il prossimo 30 maggi, San Daniele ospiterà il via della tappa numero 17, che si concluderà a Piancavallo dopo 70.7 km e un dislivello di 1550 metri. Si tratta di uno dei percorsi più sfidanti della competizione: con i suoi 20.450 metri di dislivello complessivi distribuiti su 18 tappe, il Giro-E 2026 individua proprio nella frazione friulana uno dei momenti chiave della terza settimana. I partecipanti, in sella a biciclette a pedalata assistita, affronteranno le pendenze che portano verso la località montana pordenonese poche ore prima del passaggio dei professionisti del Giro d’Italia, la cui tappa partirà da Gemona.
Il format e le novità
L’evento, che partirà il 12 maggio dalla Calabria per chiudersi a Roma il 31, conferma la sua natura di “esperienza esclusiva” più che di competizione pura. Tra le novità di quest’anno, è stata annunciata l’eliminazione della volata finale dei capitani: i team arriveranno in parata sotto il traguardo per favorire lo spirito di gruppo e la condivisione. Rimangono invece confermate le prove speciali come il “Chilometro sostenibile” e le cronometrate.
Territorio e sostenibilità
Come sottolineato dal direttore del Giro-E, Roberto Salvador, il coinvolgimento dei comuni è in costante crescita. A San Daniele, così come nelle altre sedi di partenza, sarà allestito il Green Fun Village, un’area dedicata al pubblico con attività educational, giochi e stand focalizzati sulla mobilità sostenibile e sulla green economy, temi di cui la “Corsa Rosa” elettrica si fa ambasciatrice.
La tappa San Daniele-Piancavallo rappresenterà quindi non solo una sfida sportiva per i team ufficiali (guidati da capitani come Damiano Cunego e Justine Mattera), ma anche una vetrina per il territorio friulano, inserita in un contesto di visibilità internazionale.
