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Un percorso di rigenerazione alla casa di riposo di Paluzza

Dopo una prima fase di studio e progettazione, la casa si riposo “Matteo Brunetti” di Paluzza ha dato ufficialmente il via a un percorso di rigenerazione con l’obiettivo di migliorare il benessere dei residenti, degli operatori e delle famiglie. Un “cantiere di lavoro” dedicato a riflettere sul senso profondo della “Buona Cura”. L’ambizioso obiettivo è stato formalmente illustrato nei giorni scorsi da Anna Gaburri, formatrice del Sente-mente® modello di Letizia Espanoli, a tutti gli operatori della residenza.

La metodologia Sente-Mente pone l’attenzione non più solo sul senso di perdita che accompagna le persone con demenza e disorientamento cognitivo, ma soprattutto sulle possibilità, attraverso una rilettura del significato dei disturbi del comportamento che, secondo la letteratura scientifica recente, rappresentano modi attraverso i quali le persone con demenza manifestano il loro disagio. Comprendere il loro significato e attivarsi con strumenti relazionali nuovi aiuterà a raggiungere l’obiettivo di “Buona Cura”.

Durante l’incontro, è stato sottolineato come gesti semplici, bussare alla porta prima di entrare o garantire la privacy durante l’assistenza, siano fondamentali per riconoscere l’identità e il “mondo” di chi vive nella struttura. “Siate inarrestabili costruttori di buona cura”, ha dichiarato Gaburri rivolgendosi a tutti i professionisti presenti, invitandoli nel contempo a uscire dagli automatismi della quotidianità per riscoprire il valore profondo della propria professione

La cura intenzionale prevede anche l’implementazione di nuovi strumenti digitali per migliorare la comunicazione interna e creare un ambiente di maggior benessere non solo per i residenti, ma per gli stessi operatori, valorizzando la loro professionalità e il loro impegno quotidiano.

La progettualità “Sente-Mente” non è l’unica novità per questo 2026 nella ASP “Matteo Brunetti”. Il 2026 sarà un anno di profonda trasformazione per l’Ente: sempre nel mese di marzo si è dato concreto avvio alla transizione digitale della struttura con il collegamento alla RUPAR-FVG, presupposto necessario per l’accesso ai numerosi servizi digitali della regione. Nello stesso anno sono previsti diversi interventi migliorativi per un valore complessivo di quasi due milioni di euro.