UDINESE- Spalletti: “Mese d’oro, ma piedi per terra”
L’ Udinese non finisce più di stupire: l’undici friulano ha concluso con i botti un mese di dicembre da incorniciare, caratterizzato da cinque vittorie su altrettanti incontri, compresi i due di Coppa Italia con il Bologna. Poco importa che anche contro il Milan Spalletti abbia fatto a meno di Pizarro, Iaquinta, Castroman, Pieri, Felipe e Manfredini. Di questi tempi, infatti, il collettivo friulano funziona alla perfezione. Il primo tempo dei bianconeri contro l’undici di Ancelotti ha sfiorato la perfezione. “Si, è vero dice Spalletti – abbiamo anche tenuto più palla dei rossoneri, abbiamo creato più gioco di loro. In settimana avevo criticato i ragazzi perché contro il Bologna avevano manovrato poco con la palla a terra. A Milano i miei giocatori si sono comportati come volevo io, evidenziando abilità nel fraseggio, nel possesso palla, nel passaggio corto. Bravissimi. Devo dare atto ad ognuno dei giocatori di mettere sempre in pratica quello che ci diciamo negli spogliatoio, quello che proviamo nei quotidiani allenamenti”. Così, con 15 punti di vantaggio sulla quartultima in classifica, l’Udinese può ora permettersi di giocare con maggiore tranquillità e puntare a obiettivi più ambiziosi che la slavezza. “E’ chiaro che l’immediato futuro nasce sotto la buona stella – annuisce Spalletti – però io sono abituato a rimanere con i piedi ancorati a terra. Di questi tempi tutto va bene; per noi è un mini ciclo d’oro, ma arriveranno anche situazioni meno positive, per cui continuo a ribadire che il nostro vero obiettivo, che poi è quello che la società mi ha chiesto di conseguire, è la salvezza da conquistare possibilmente senza eccessivi patemi. Ricordo anche che tre anni fa il Verona chiuse il girone di andata a quota venticinque per poi ritrovarsi in B”. L’ unico piccolo cruccio di Spalletti riguarda il relativo calo accusato dalla sua squadra nel secondo tempo di San Siro. “D’altra parte – osserva – era lecito attendersi la veemente reazione del Milan. E poi ci si dimentica che i vari Alberto, Pinzi, Bertotto, Jankulovski, Pazienza hanno inevitabilmente risentito dell’ impegno di giovedì scorso contro il Bologna. Qualcuno ad un certo punto non ce la faceva più, mi ha chiesto anche il cambio, l’ho invitato a resistere ed è stato straordinario e commovente nel continuare a lottare con accanimento”.
