CarniaPrimo pianoTerritorio

A Zuglio l’omaggio al Maresciallo pilota Marino Paolini

La comunità di Formeaso di Zuglio ha ricordato oggi, nel settantesimo anniversario della scomparsa, il Maresciallo pilota Marino Paolini, figura di rilievo dell’aviazione militare italiana e decorato eroe della Guerra di Liberazione. Nato nel 1918, Paolini fu tra i primi piloti a compiere la transizione tecnologica dai motori a elica ai velivoli a getto, prima di perdere la vita nel 1956 durante un addestramento ai comandi di un F-84G Thunderjet, schiantatosi a Zovencedo (Vicenza) a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

Le celebrazioni sono iniziate presso la sede comunale con i saluti istituzionali e la consegna di memoriali ai familiari, tra cui il figlio Licio, colonnello della difesa aerea, e il nipote Marino, maresciallo della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Successivamente, la cerimonia si è spostata nella chiesetta gotica della frazione per una funzione religiosa celebrata dal prevosto don Giordano, il quale ha delineato il profilo umano e professionale del pilota, definendolo un esempio di dedizione al dovere e alla famiglia.

La carriera di Paolini è stata contraddistinta da un eccezionale valore bellico, documentato da tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare e tre Croci al Merito di Guerra. Operativo in Africa Settentrionale, nel Mediterraneo e nei Balcani, il pilota continuò a volare e a partecipare a missioni di caccia anche dopo aver riportato menomazioni agli arti inferiori durante il conflitto.

Alla commemorazione hanno preso parte i sindaci di Zuglio Domenico Romano e Zovencedo Stefania Marchesini, unitamente alle delegazioni dell’Associazione Arma Aeronautica del nucleo “Colli Berici” e del nucleo “Aviatori della Carnia”. La giornata si è conclusa con la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba di famiglia e una sosta presso il monumento ai caduti, suggellando il legame storico tra la terra d’origine del pilota e la località vicentina del tragico incidente.