ARTA TERME- Intesa per lo stabilimento ex Artelink

Una soluzione concreta per salvaguardare i 35
posti di lavoro della Artelink di Cedarchis (Arta Terme) dopo la
chiusura dello stabilimento è contenuta nel verbale di intesa
emerso ieri al termine di un incontro convocato dall’assessore
regionale Enzo Marsilio.

Lo stabilimento produceva cinturini per orologi ed è stato chiuso
nello scorso autunno in seguito alla decisione della proprietà,
una multinazionale con sede in Svizzera, di delocalizzare questa
produzione.

La società DM Electron di Buia subentrerà alla Artelink, con
nuove tipologie di produzione, nell’utilizzo dello stabilimento,
che nel frattempo dovrebbe essere acquistato dal Consorzio per lo
sviluppo industriale di Tolmezzo in vista della stipula di un
contratto di affitto con la stessa DM Elektron.

Non più tardi dell’inizio della prossima settimana, secondo
l’intesa raggiunta ieri, la DM Elektron incontrerà il personale
ex Artelink prevedendo un periodo di formazione nello
stabilimento di Buia in vista delle nuove lavorazioni da
installare a Cedarchis.

Un nuovo incontro per verificare il perfezionamento del contratto
di vendita dello stabilimento Artelink al Consorzio industriale è
stato fissato entro la fine di questo mese.

L’assessore Marsilio ha confermato l’impegno della Regione a
sostenere la positiva conclusione dell’operazione.

“Gli incontri, coordinati da me e dall’assessore alle Attività
produttive Enrico Bertossi – ha detto Marsilio – hanno consentito
di concludere in tempi brevi la ricerca di un nuovo imprenditore
per lo stabilimento di Cerdarchis.
La salvaguardia di 35 posti di lavoro nell’area della montagna è
un fatto ed un segnale importante dell’impegno della Regione per
dare prospettive di lavoro e di sviluppo a queste zone”.

All’incontro che ha portato all’odierna intesa hanno partecipato
il direttore operazioni dell’Artelink Philippe Saint Martin, il
responsabile operazione di DM Elektron Bruno Pertossi, il
presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo
Oscar Chiapolino, il direttore di Agemont Pierantonio Varutti, il
sindaco di Arta Terme Giovanni Battista Somma, rappresentanti
delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e della Rsu dell’ex
Artelink.