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I miti classici rivivono in Val Resia attraverso la lingua locale

L’associazione Krama, Mercanti di Storie, in collaborazione con Tuc Teatro, Wild Routes e Ricorda Ritorna Radica FVG, propone il progetto culturale “Mythos po näs”. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione FVG e patrocinata dal Comune di Resia e dall’Ecomuseo Val Resia, propone i grandi miti classici nell’idioma resiano attraverso una formula di narrazione immersiva e partecipata.

Il progetto prosegue il percorso di valorizzazione della lingua e della cultura locale iniziato nel 2025 con “Shakespeare po näs”, dimostrando come un idioma parlato da una comunità ristretta possa farsi veicolo di storie universali. L’edizione 2026 è guidata dal motto “Chiudi gli occhi e ascolta ciò che non si può vedere”, un invito ad affidarsi ai sensi sotto la guida dell’indovino Tiresia, che accompagnerà il pubblico all’inizio di ogni appuntamento.
Il programma prevede una prima serie di quattro incontri domenicali, dal 1° marzo al 3 maggio, presso la Casa di Krama a Prato di Resia. Il calendario si aprirà domenica 1 marzo con un focus sulla ricerca di sé ne “Il mito del figlio del sole”. Seguiranno, il 22 marzo, “La favola di un amore”, dedicata al contrasto tra ragione e sentimento , e il 12 aprile “Il canto del figlio delle Muse”, incentrato sull’arte come salvezza. Il primo ciclo si concluderà il 3 maggio con “Il racconto del fuoco degli dei”, un approfondimento sul senso di ribellione.
Ogni serata inizierà alle ore 18:00 con un salottino culturale per approfondire le tematiche del mito, seguito da una performance narrativa immersiva e sensoriale progettata per coinvolgere attivamente lo spettatore. Al termine della narrazione si terrà un laboratorio esperienziale per favorire il dialogo e la riflessione comunitaria. La rassegna proseguirà con altri due appuntamenti nel mese di giugno 2026 e si concluderà con la presentazione di una pubblicazione ufficiale contenente i testi adattati e tradotti.