TOLMEZZO- Teatro, stasera “L’uomo, la bestia e la virtù”
Ritornano Enzo Vetrano e Stefano Randisi nelle stagioni ERT. Dopo le anteprime di Latisana e Cividale e il debutto ufficiale a Imola dello scorso sabato, “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Sardegna e dalla Compagnia Diablogues, sarà a Tolmezzo venerdì 9 dicembre (ore 20.30, Auditorium “Luigi Candoni”). La pièce, diretta dal duo Randisi-Vetrano, si avvale dell’interpretazione di Giovanni Moschella, Antonio Alveario, Antonio Lo Presti e Margherita Smedile.
Nato da una novella, “Richiamo all’obbligo”, lo spettacolo si sviluppa incarnandosi in personaggi-animali immaginati e descritti da Pirandello come maschere grottesche. Paolino, rispettabile professore privato, è l’Uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l’autore, ma con una doppia vita; è infatti l’amante della signora Perella, la Virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Perella, la Bestia. La tresca potrebbe continuare a lungo e senza intoppi, dato che l’indegno marito – fedifrago, violento e irascibile, ormai da anni lontano dal letto della moglie – è sempre per mare, e torna a casa raramente e malvolentieri. Ma un incidente minaccia di sconvolgere quest’ordine e costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo. Mai come in questo testo la drammaturgia di Pirandello incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e fa nascere un apologo – come lo stesso autore ha voluto definirlo – una favola allegorica. La situazione è di quelle, tanto care a Pirandello, al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che egli ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondo letterari e teatrali. La società che pratica una falsa onestà, che in apparenza accetta le norme comuni e in segreto le trasgredisce.
Maggiori informazioni sul sito www.ertfvg.it , chiamando l’ufficio cultura del Comune di Tolmezzo (0433/487961).
