GEMONA- Mercoledì a teatro c’è Moni Ovadia
Ha debuttato all’ultimo Mittelfest, è stato lo spettacolo clou di Aquileiaestate e, reduce da una tournee di successo, torna in regione, anche nel circuito ERT, Moni Ovadia. “Es iz Amerike! Cosa ci vuoi fare, è l’America“, con il suo lungo ed esaustivo sottotitolo “L’influenza della canzone ebraica nella tradizione musicale americana del ‘900”, sarà a Gemona, mercoledì 14 dicembre alle 21, al Teatro Sociale.
Oltre a Moni Ovadia, in scena – in questa produzione firmata Promo Music, Rossetti e Mittelfest – andrà anche l’incantevole voce di Lee Colbert. Insieme alla Stage Orchestra, i due compiono un viaggio che parte dall’interiorità musicale e umoristica della yiddishkeit e conduce fino ai confini dell’opera dei compositori minimalisti. Alla scoperta di quel genio ebraico statunitense che oramai ci è familiare, parte integrante del nostro retroterra. Infatti, L’humus del mondo yiddish ha influenzato e continua ad influenzare gran parte del pensiero occidentale. Il suo arrivo negli Stati Uniti con i ripetuti flussi di emigrazione che si produssero fra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento diede vita ad uno degli incontri più fertili fra culture che si conosca nella storia dell’umanità. L’ambito della letteratura e delle performing arts (cinema, teatro, musica) in particolare, è determinato nelle linee principali del suo sviluppo, in modo decisivo dalla componente ebraica. La presenza di autori ebrei nella scena musicale del song americano è rilevante, basta fare alcuni nomi: Gershwin, Berlin, Rogers, Bernstein. La canzone in yiddish ebbe una sua gloriosa stagione anche negli Stati Uniti e quando abbandonò il campo a seguito dello sterminio degli ebrei d’Europa conobbe – e continua a conoscere – numerosi revival. Dissolvendosi, quell’interiorità ha disperso nell’aria numerosi pollini che producono singolari gemmazioni e infiorescenze. Non è facile navigare in tutti gli affluenti ebraici che si sono riversati nel fiume impetuoso della cultura musicale e di spettacolo degli States: è ciò che si propone di fare il recital.
