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80 soccorritori in campo per il disperso in Val d’Arzino

Ancora nessuna traccia di Natale Vadori, 53 anni, il docente universitario di San Vito al Tagliamento del quale non si hanno più notizie da una settimana. La seconda giornata di ricerche, scattate dopo la denuncia dei familiari arrivata solo martedì, non ha dato nessun esito. Circa una ottantina le persone che ieri lo hanno cercato tra i boschi e il greto del torrente Arzino, sia a monte dell’abitato di Pozzis di Verzegnis, in provincia di Udine, sia a valle della frazione di San Francesco di Vito d’Asio, in provincia di Pordenone.

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Le perlustrazioni si sono concentrate per un raggio di alcuni chilometri dal luogo di ritrovamento dell’auto dell’uomo, segnalata in zona da diversi giorni. Hanno operato per tutta la giornata gli uomini di diverse squadre del Soccorso Alpino Cnsas delle stazioni di Maniago e Tolmezzo, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Guardia Forestale oltre ai Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Tolmezzo, Spilimbergo, Gemona, dei comandi provinciali di Udine e Pordenone; in loro supporto anche le unità cinofile con 15 cani molecolari sguinzagliati alla ricerca di elementi utili che però non si sono manifestati; all’opera inoltre le squadre speleofluviali e gli elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile regionale.

Ieri i soccorritori si sono concentrati su un’area ristretta, battuta palmo a palmo; stessa procedura pure per quanto riguarda il torrente, salvo alcune pozze d’acqua inaccessibili per la pericolosità della corrente; oggi si rimetteranno in marcia all’alba allargando il raggio d’azione anche più in quota,