50° terremoto, Scalera (Sinistra Italiana-AVS): «Dalla Regione uno sperpero di denaro»
Non si placano le polemiche sui fondi stanziati per le commemorazioni del 50° anniversario del terremoto. A sollevare un duro attacco contro la gestione delle risorse pubbliche è il Circolo di Sinistra Italiana-AVS della Pedemontana Friulana, che punta il dito sia contro la Giunta regionale sia contro l’amministrazione comunale di Gemona, denunciando cifre ben superiori a quelle inizialmente ipotizzate e lamentando una sostanziale mancanza di trasparenza sulle spese sostenute.
A tracciare il quadro della contestazione è Saverio Scalera, segretario del circolo locale del partito, che dichiara: «Non sono solo tre i milioni di euro “bocelliani” stanziati per il 50° del terremoto dalla Regione, ma la cifra esatta, a oggi, è di euro 8.250.000: davvero una somma ingente di denaro pubblico che, ai più, è sembrato un vero e proprio sperpero alla luce dello “spettacolo” offerto, si dice, gratuitamente, al popolo friulano».
Secondo gli esponenti di Sinistra Italiana-AVS, la gestione delle celebrazioni avrebbe tradito lo spirito originario con cui si sarebbe dovuto ricordare il tragico evento del 1976. «Era l’occasione per ricordare, commemorare, ringraziare e farlo con garbo istituzionale, con “misura ed umanità”», incalza Scalera. «Invece è stato un susseguirsi di eventi organizzati da certa politica locale, regionale e nazionale con l’unico scopo di concedersi passerelle. Un susseguirsi di eventi per autocelebrarsi, improntati sulla spettacolarizzazione in un clima frenetico, festaiolo, dissoluto. E a che prezzo per i contribuenti: ma tanto, paga Pantalone! Uno schiaffo vero e proprio al popolo friulano per questa follia contro la natura di una storia friulana basata sui valori della sobrietà e della essenzialità».
Di fronte a quello che viene definito un impegno economico fuori misura, l’opposizione ha avviato da tempo una battaglia istituzionale per accedere ai dettagli dei rendiconti. Un’azione condotta in sinergia tra i livelli territoriali e il Consiglio regionale, dove è presente Serena Pellegrino. «Da subito abbiamo ritenuto che le risorse stanziate dalla Regione fossero tante ed esagerate e, insieme alla nostra consigliera regionale già dallo scorso mese di febbraio, sia a livello comunale sia a livello regionale, abbiamo inviato più richieste di accesso agli atti relative alle spese sostenute», spiega Scalera.
I riscontri ottenuti fino a questo momento, tuttavia, vengono giudicati del tutto insoddisfacenti dagli esponenti di AVS. «Dalla Regione, a oggi, nonostante le più richieste e i solleciti, nessun riscontro», accusa Scalera. «Dal Comune di Gemona qualche risposta è stata data, insufficiente, ma con quanta fatica e con quanto fastidio, irritazione. Con gli uffici comunali, sindaco compreso, che si barricano dietro l’aspetto formale delle richieste, evitando accuratamente quello del merito, adducendo ragioni del tipo “così come formulata, la richiesta sarebbe suscettibile a rigetto in quanto non risulta esplicitata, in maniera puntuale, l’interesse diretto, concreto e attuale…”».
Una linea difensiva, quella degli enti locali e regionali, che per Sinistra Italiana rappresenta un grave vulnus democratico: «Una risposta così formulata è decisamente anticostituzionale, se si considera che l’elemento cardine della trasparenza della pubblica amministrazione è l’esercizio dei diritti di accesso agli atti, ovvero il potere del singolo richiedente di accedere e ricevere documenti della pubblica amministrazione: è un diritto del singolo cittadino!», conclude Scalera. «Chiedere trasparenza per come è impiegato il denaro pubblico si colloca certamente sul piano politico, ma è, innanzitutto, una questione morale. Andremo fino in fondo perché i cittadini hanno diritto, in tema di trasparenza, di sapere. Diritto sancito dalla Costituzione».
