La Comunità Montana “salva” Euroleader, si ripiana il debito da 100 mila euro

Nonostante una perdita complessiva che sfiora i 100 mila euro, Euroleader – il Gruppo di Azione Locale della Carnia – sarà tenuta in vita perché “ritenuta strategica” per la gestione dei fondi della prossima programmazione comunitaria. Questa la motivazione con la quale la Comunità montana della Carnia ha giustificato nei giorni scorsi una propria delibera del commissario straordinario con la quale si è stabilito di intervenire per compartecipare al ripiano della perdita della società, stanziando circa 76 mila euro.

logo euroleaderI passaggi burocratici non sono stati facili, come conferma anche il Commissario Not, visti i continui passivi maturate dalla società nel corso degli ultimi anni ( e comunque già in passato erano state necessarie delle ricapitalizzazioni). Come si può apprendere dalla Delibera, all’ultima perdita d’esercizio maturata al 31 agosto 2015 ammontante a 65.722 euro si sono sommate perdite pregresse per 32.410 euro, comportando un “buco” totale di 98.123 euro. A tal punto si è deciso quindi di azzerare il capitale sociale, pari a quasi 55 mila euro, invitando i soci a coprire, pro-quota, la perdita residua. Ma per poterlo fare rimanendo entro gli spazi concessi dalla legge, si è sondata la giurisprudenza italiana relativa alle sentenze della Corte dei Conti e la decisione di non procedere alla liquidazione della società e quindi di ripianare il debito è passata solo a fronte di un dettagliato piano finanziario presentato dal Cda di Euroleader con l’obbligo di non poter più chiudere in passivo i futuri esercizi finanziari.

Lino Not
Lino Not

Non tutti i soci però hanno potuto o voluto aderire, la Provincia di Udine per esempio aveva già annunciato nei mesi scorsi la decisione di uscire dalla società, altri lo hanno fatto perché trattasi di società fallite o in liquidazione (vedi Coopca, Carnia Agroalimentare Spa, Consorzio Prodotti della Montagna, Consorzio Servizi Turistici di Forni di Sopra): “nelle prossime settimane – spiega Not – la società sarà impegnata a ricostituire il capitale sociale sondando eventuali nuovi ingressi di soci”.

Anche perché come detto in vista della programmazione comunitaria 2014-2020 la Regione ha compiuto una scelta strategica di forte rilevanza per i Gruppi di Azione Locale “che implicherà la trasformazione degli stessi in agenzia di sviluppo territoriale con un ruolo di attori principali di una pianificazione territoriale integrata e garanti di una uniformità operativa e di una regia unica degli interventi che verranno finanziati dai vari fondi comunitari FEASR, FESR e FSE”.

Solo per la Carnia in ballo ci saranno nei vari settori quasi 6 milioni di euro, 3 milioni  da fondi Leader, altri 1,5 milioni dai fondi per le Aree interne e 1,4 milioni dall’Interreg V Italia-Austria.

LE ALTRE PARTECIPATE E I CONTRIBUTI

Sempre a cavallo tra fine ed inizio anno la Comunità montana della Carnia ha provveduto a sistemare altre situazioni complesse in società partecipate, specifica ancora Not, tra cui quella di Carnia Welcome, che necessitava di ridefinire le quote di compartecipazione dei soci pubblici (sono stati stanziati 24.800 euro) e quella con il Consorzio Prodotti della Montagna FVG, con il quale si è adottato un atto di transazione da circa 12 mila euro.

L’ente comprensoriale carnico ha infine provveduto pure a stanziare una serie di contributi in diversi settori: 48.800 euro sono stati destinati al sostegno di 39 società sportive, 11.500 euro per le varie Pro Loco, 35.700 euro per parrocchie, associazioni, cori e fondazioni varie; 25 mila euro per il Cai destinati alla manutenzione dei sentieri montani, 113.500 euro a vari comuni per investimenti; 20 mila euro alle attività scolastiche, per un totale di oltre 254 mila euro.