AMARO- Agemont, al via il progetto Nanocoat

L’innovazione e la crescita della competitività, per le pmi della montagna, passa anche attraverso l’utilizzo di nuovi materiali. Lo sa bene Agemont che ha recentemente avviato, sul territorio, “Nanocoat”, il progetto di trasferimento tecnologico alle imprese di conoscenze e tecnologie inerenti materiali e rivestimenti nanostrutturati al fine di migliorare le caratteristiche prestazionali dei prodotti e dei materiali e introdurre nuovi metodi di lavorazione.
“Le nanotecnologie – illustra il presidente di Agemont, Alberto Felice De Toni – rappresentano un nuovo approccio che si basa sulla comprensione e la conoscenza delle proprietà della materia su scala infinitesimale: si pensi che un nanometro è pari a un miliardesimo di metro e corrisponde alla lunghezza di una piccola molecola. L’impiego di materiali nanostrutturati permette di conferire ai prodotti finali caratteristiche prestazionali superiori  in termini, ad esempio, di durezza superficiale, proprietà ottiche e resistenza alla corrosione. In quest’ottica abbiamo ritenuto fondamentale attivare questo progetto, che punta a offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese per migliorare la qualità dei loro prodotti e stare al passo con le rinnovate richieste del mercato”.
Le nuove tecnologie nanometriche sono in grado di operare su due livelli: la trasformazione chimica delle superfici grazie all’inserimento, sul materiale base, di specifici atomi o molecole e la deposizione di film sottili come, solo per citarne alcuni, metalli, ossidi e polimeri.
Quattro sono i settori individuati per l’attuazione del progetto: l’industria meccanica e di lavorazione dei metalli,  quella della lavorazione del legno, quella delle materie plastiche e della gomma e l’industria edile. Finanziato dalla legge regionale 26/2005, l’iniziativa sta attraversando una prima fase di monitoraggio presso circa 120 aziende interessate per individuare le esigenze e le caratteristiche delle tecnologie e dei materiali attualmente impiegati. In un momento successivo, invece, verrano organizzati alcuni convegni settoriali sull’argomento e si procederà alla selezione di un campione di circa 40 imprese con le quali verranno sviluppati percorsi di innovazione tecnologica. Su questa base verranno costruiti i primi studi di prefattibilità tecnica ed economica fino ad arrivare alla realizzazione di campionature su materiali impiegati dalle imprese. E’ inoltre previsto un ulteriore step dedicato alla diffusione dei risultati ottenuti alle aziende del territorio.
“Con questo progetto  – continua De Toni – Agemont prosegue la sua mission volta al trasferimento tecnologico a quelle imprese che, per dimensione o collocazione geografica, non hanno la possibilità di investire in ricerca e innovazione, fattore imprescindibile per stare al passo con i cambiamenti imposti dal mercato”.