CARNIA- Incontri degli assessori Moretton e Marsilio
Il ruolo del Consorzio boschi carnici e lo stato di avanzamento
degli interventi di gestione e qualificazione del patrimonio di
competenza è stato al centro di un incontro, a Tolmezzo,
tra il vicepresidente della Regione, con delega all’Ambiente e
alla Protezione civile, Gianfranco Moretton, l’assessore alle
Risorse agricole, naturali, forestali e montagna, Enzo Marsilio,
e i vertici del Consorzio stesso, il presidente Franco Fabris, il
vicepresidente Alvio Di Gleria e il consigliere Andrea D’Agaro.
Strumento attivo della programmazione regionale nel settore
dell’economia forestale, il Consorzio (vi aderiscono 18 Comuni
della Carnia) non solo provvede a lavori ambientali e colturali,
o alla costruzione e sistemazione di piste forestali, ma è anche
impegnato in un importante programma di qualificazione del
territorio, attraverso il recupero di vecchie strutture, quali
rifugi o malghe con i pascoli di pertinenza, ai fini di una loro
valorizzazione in chiave economica, turistico-ricettiva,
culturale.
In proposito Fabris ha posto l’accento sul progetto "Aplis", che
interessa un ampio sito di rilevante interesse storico nel comune
di Ovaro, ove si prevede di ristrutturare diversi edifici per
ricavarne, tra l’altro, un parco faunistico, un museo del legno,
un laboratorio didattico ed uno artigianale, insieme ad un
albergo diffuso e ad aree attrezzate.
Il modello per questi recuperi è quello già adottato per le
ristrutturazioni di malga Malins e di malga San Giacomo, che
operano anche come agriturismo, e per la formula dell’albergo
diffuso, che tanto successo sta avendo in altre località della
regione e della Carnia in particolare.
Interventi di vasta portata, resi possibili con finanziamenti
regionali (Piano di Sviluppo rurale e Fondo Montagna) e con
risorse comunitarie (Obiettivo 2), e che fanno del Consorzio,
secondo Marsilio, un "soggetto importante dell’economia montana,
che lavora in perfetta sinergia con le amministrazioni locali,
contribuendo a quel modello di sviluppo del territorio montano
che sa opportunamente recuperare e valorizzare attività
tradizionali (lavorazione del legno, produzioni
lattiero-casearie, artigianato) coniugandole con il movimento
turistico e con attività economiche ed imprenditoriali anche
innovative, che saranno peraltro favorite dal programma di
diffusione della banda larga".
Nel corso dell’incontro Moretton e Marsilio hanno anche ricordato
come l’azione del Consorzio a tutela del territorio ben si
integra con i ripristini a seguito di calamità e i tanti
interventi di prevenzione del rischio idrogeologico attuati dalla
stessa Regione.
Interventi ordinari, curati dal Servizio territorio montano e
manutenzioni della direzione Foreste, nonché dalla Direzione
Ambiente e Lavori Pubblici, che si affiancano a quelli
straordinari della Protezione civile. A testimonianza di "una
amministrazione regionale attenta alle esigenze del territorio e
a quelle della Carnia in particolare, che ha palesato
significative fragilità", ha detto Moretton, ricordando che dal
2003 sono stati realizzati in quest’area interventi che hanno
sfiorato i 40 milioni di euro per assicurare condizioni di
maggiore sicurezza ai cittadini, attraverso sistemazioni
spondali, difesa degli argini di fiumi e torrenti.
Assieme ai sindaci di Paluzza, Aulo Maieron, e Cercivento, Dario
De Alti, Moretton e Marsilio hanno successivamente effettuato un
sopralluogo alla vecchia strada che fino al 2003 collegava
Paluzza a Cercivento e alla Val Calda e che ora non è più
transitabile in quanto un vecchio ponte Bailey, già in precarie
condizioni, ha dovuto essere rimosso a causa di un’alluvione.
Ora, hanno annunciato i due assessori, si prevede di realizzare
un nuovo ponte per l’attraversamento del torrente But. Il nuovo
manufatto, del costo di 1,8 milioni di euro, sarà lungo 130 metri
e si collegherà alla viabilità esistente, che comunque verrà
ammodernata. L’inizio dei lavori è previsto nella primavera del
prossimo anno, con conclusione nell’arco di 12 mesi.
Un’opera particolarmente attesa dalle comunità locali, hanno
sostenuto i due primi cittadini, che contribuirà non poco a
facilitare le attività produttive della zona e a rinsaldare i
legami sociali.
