ARTA TERME: Paok Salonicco in ritiro fino al 31 giugno
Bandiere biancazzurre, i colori della Grecia, e uno striscione di benvenuto all’ingresso del paese. Così Arta ha accolto il Paok Salonicco, la formazione che due stagioni fa mise fine al sogno Uefa dell’Udinese. Evidentemente l’aria del Friuli piace al team ellenico, che ha scelto queste zone per il ritiro precampionato. Ventisette i giocatori presenti, fra i quali il nigeriano Udeze, visto ai Mondiali, ai quali si aggiungono nove membri dello staff, tutti alloggiati all’Hotel Gortani. La squadra si allenerà sui campi sportivi di Arta, Ravascletto, Sutrio e Amaro e disputerà tre amichevoli: il 19 ad Arta con i bulgari del Cherno More, undicesimi nell’ultimo campionato bulgaro; il 21 a Ravascletto con gli sloveni dell’Nk Isola; il 24 a Sutrio con un’altra squadra bulgara, il Neftohimik. “Abbiamo scelto Arta perché ci è piaciuta la zona- dice l’allenatore Angelol Anastasiadis, nuovo tecnico della formazione bianconera- Del resto ora in Grecia ci sono 40°, allenarsi è impossibile”. I più felici di questa situazione sono sicuramente il torinese Francesco Scardina e il francese Aboubaka Fofana, arrivati in prestito dalla Juventus: per i due giovani giocatori l’impatto con un ambiente e una lingua nuova sarà sicuramente meno traumatico in questa prima fase e comunque medico e procuratore parlano un italiano più che buono. “Per noi l’arrivo del Paok ha un grande significato- spiega Giacomino Rupil, vicesindaco e assessore allo sport di Arta Terme-. Riteniamo, infatti, che per una località turistica lo sport sia un veicolo straordinario. Non per nulla ospiteremo anche la Snaidero dal 18 al 24 agosto”. Inizialmente si era fatta avanti un’altra squadra greca, l’Aek Atene, poi però è spuntato il Paok: “Dal punto di vista finanziario c’è stata una compartecipazione fra Comune, sponsor privati e il club- aggiunge Rupil-. E’ questa la strada da percorrere in futuro”. Il Paok si fermerà fino al 31 luglio ma, curiosamente, dal 22 al 28 luglio un’altra squadra di Salonicco arriverà in Carnia. L’Aris, nono l’anno passato in campionato, sarà infatti ospite di Ravascletto. Fosse arrivato l’Iraklis, terza formazione della città militante in prima divisione, avremmo fatto filotto. (di
Bruno Tavosanis, da Il Gazzettino)
