TARVISIO: Universiadi, le delegazioni in visita agli impianti
Giornata di visite agli impianti e alle
strutture ricettive di Tarvisio, con successiva veloce puntatina
a Villach, in Austria, per i 31 capidelegazione di altrettanti
Paesi arrivati ieri in Friuli Venezia Giulia.
Dopo questa prima presa di contatto con i luoghi dell’Universiade
invernale, anche attraverso una proiezione-video su Claut, Forni
Avoltri e Planica, generale soddisfazione per la qualità
dell’offerta e per l’ambiente naturale che caratterizza il cuore
dei Giochi.
Domani escursione a Piancavallo e Pontebba e, in serata, meeting
finale con il Comitato organizzatore e la FISU a Tarvisio. Si
chiuderà così l’ultima ispezione prima dell’Olimpiade
universitaria, un mix unico al mondo di sport, agonismo, cultura
e comunicazione, in programma dal 16 al 26 gennaio 2003.
Fra meno di quattro mesi, quindi, Tarvisio 2003 succederà a
Zakopane 2001, dove il Comitato Organizzatore italiano era andato
a lezione di Universiade pochi mesi dopo avere sconfitto
l’austriaca Innsbruck nella lotta per l’assegnazione dei Giochi.
In Polonia – ricordano i consiglieri regionali Roberto Asquini e
Maurizio Franz, membri del CO di Tarvisio 2003 – faticarono non
poco per riuscire a garantire campi di gara adeguati nonostante
un’improvvisa ondata di caldo. Ciò nonostante, Zakopane verrà
ricordata come un’edizione, la 20a assoluta, all’insegna del
record di partecipanti (1643 atleti) e di un ricco programma di
feste serali in grado di favorire il contatto tra i giovani di 41
Paesi diversi.
L’obiettivo di Tarvisio 2003, riafferma oggi il presidente del CO
Luca Ciriani, è fare ancora meglio dei polacchi e dare vita ad
una memorabile Universiade della neve. Traguardo non impossibile,
anzi molto vicino.
Con il sì di Taipei, sono già 47 le Nazioni iscritte e da altre
tre (Australia, Argentina e Sud Africa) si attende solo la
conferma definitiva. Basterebbe sfiorare la soglia delle 50
adesioni per superare l’attuale record (48) stabilito dalla
coreana Muju-Chonju nel ’97.
Ma le cifre non sono tutto, perché il Friuli Venezia Giulia sta
preparando una grande accoglienza per le delegazioni, per gli
ospiti e per la stampa internazionale che avrà a disposizione
strutture di alto livello.
