GEMONA: Al via il Piano Particolareggiato del Cipaf

Parte il Piano infraterritoriale di cui il Consorzio Industriale Pedemontano Alto Friuli si dovrà dotare, che detterà le regole e le norme urbanistiche per gli insediamenti industriali e produttivi nella zona del CIPAF a cavallo tra i Comuni di Buia, Gemona ed Osoppo. I tre Sindaci dei Comuni, infatti, Luca Marcuzzo, Virgilio Disetti e Viviana Londero che costituiscono la maggioranza del Consorzio, hanno dato le direttive ai due professionisti incaricati dal Consiglio di Amministrazione del CIPAF di redigere questa sorta di “Piano Particolareggiato” della zona industriale. Il Presidente del CIPAF Luigino Bottoni (erano presenti anche i membri del Consiglio di Amministrazione) ha ricordato i vari incontri succedutisi in Regione per questo problema, l’arrivo del finanziamento regionale per la predisposizione di questo importante strumento urbanistico che rappresenterà la vera occasione per il rilancio della zona industriale e le importanti competenze (in materia di esproprio ad esempio) attribuite al Consorzio stesso, una volta che il Piano infraterritoriale avrà la necessaria approvazione dei Comuni interessati. Ma quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questo Piano infraterritoriale? “In sostanza – sintetizza il Sindaco di Gemona Virgilio Disetti – abbiamo posto il problema di un utilizzo più razionale ed efficace delle aree comprese nell’attuale delimitazione territoriale del CIPAF. E’ necessario, infatti, che con questo Piano infraterritoriale si razionalizzi la zona industriale (cresciuta nel tempo senza un disegno organico) al fine di utilizzare al meglio le aree che ancora non sono edificate, garantendo, contemporaneamente, alle imprese insediate, la possibilità di ampliamento presentando, però, progetti concreti e ben definiti nel tempo, al fine di non congelare per anni (come purtroppo è successo) aree che oggi potrebbero dare risposte immediate alla richiesta di nuovi insediamenti produttivi. Il secondo obiettivo è la richiesta alla Regione (che già ha dato la sua disponibilità per bocca dell’assessore all’industria Sergio Dressi) di ridelimitazione e ampliamento dell’ambito territoriale del CIPAF, inserendovi le previsioni di ampliamento nei territori di Osoppo, Buia e Gemona e le aree produttive di Maiano e Trasaghis, i due Comuni che recentemente hanno ridato la loro adesione al CIPAF. Questo – continua il Sindaco di Gemona Disetti – non solo perché è necessaria una visione territoriale unitaria per garantire processi economici in grado di rafforzare l’economia di questa fascia territoriale e quindi l’aumento delle occasioni di lavoro, ma anche perché è coerente con la scelta dell’assessorato regionale all’industria di finanziare infrastrutture ed opere, solo se inserite negli ambiti territoriali compresi nei Consorzi Industriali riconosciuti. Contestualmente – prosegue Disetti – alla “nuova riorganizzazione territoriale” del CIPAF, che potrà beneficiare di un rilevante aumento della disponibilità di aree destinate alle aziende interessate ad insediarsi, si organizzerà in maniera più razionale l’area con interventi sulla viabilità, sulle reti tecnologiche (il raddoppio dell’attuale impianto consortile di depurazione, i cui lavori sono già stati appaltati, consente un carico ben maggiore di aziende nella zona) ed infrastrutture e si predisporrà un regolamento organico per gli insediamenti, a tutela della particolare delicatezza dell’area, del fatto che, seppure non contigui, vi sono comunque insediamenti abitativi che vanno tutelati contro ogni tipo di “rischio inquinamento”, e con un’attenzione particolare alle aziende che potranno occupare prevalentemente mano d’opera femminile. Il problema dell’occupazione femminile è, infatti, nell’area pedemontana e collinare, scoppiato, in tutta la sua gravità, con la crisi del settore tessile e manifatturiero che ha colpito in questi anni importanti aziende. A breve il Presidente Bottoni organizzerà un incontro anche con i Sindaci di Maiano e Trasaghis. Il fatto estremamente positivo è la perfetta sintonia di interventi ed obiettivi tra i Comuni (Buia, Gemona e Osoppo) che costituiscono la maggioranza e lo zoccolo duro del CIPAF. Continuando così, sono certo che la conclusione di questo Piano infraterritoriale costituirà un’importante e irripetibile occasione di sviluppo per la nostra zona. Ho informato – conclude Disetti – proprio ieri l’Assessore Regionale all’industria Sergio Dressi che è venuto in Municipio a Gemona, delle indicazioni per il Piano infraterritoriale, e Dressi non solo le ha condivise ma ha confermato gli impegni presi, di supportare, cioè, finanziariamente le opere infrastrutturali delle nuove aree”.