TOLMEZZO: Ieri lavoratori della Seima in assemblea
Preoccupazione per il futuro del polo produttivo di Tolmezzo e sconcerto per i ‘silenzi’ della proprieta’: sono stati questi i sentimenti dei lavoratori della Seima Italiana di Tolmezzo, azienda controllata dalla Magneti Marelli (Fiat), riunitisi ieri in assemblea per discutere con i sindacati del futuro dell’azienda. ”Siamo preoccupati – ha detto Renata Tomat, della Fiom-Cgil – perche’ ancora la proprieta’ non ci ha detto nulla. Ci ha solo comunicata la richiesta di porre 60 lavoratori in cassa integrazione. Ma sul futuro della Seima non conosciamo nulla”.I lavoratori hanno partecipato compatti alle assemblee che si sono svolte all’ inizio dei tre turni lavorativi. ”C’ e’ anche imbarazzo – ha aggiunto la delegata – nel commentare una situazione che appare anche paradossale. Il nostro prodotto – ha spiegato – va all’estero per il 90% e solo per un 10% va alla Fiat. Non riusciamo quindi a capire questa crisi. La preoccupazione tuttavia si leggeva sui volti degli operai. Tolmezzo e la Carnia – ha aggiunto Tomat – non possono certo assorbire senza traumi una crisi alla Seima. Per questo abbiamo dato un ultimatum all’ azienda. Entro la prossima settimana ci deve portare un piano di rilancio o, per lo meno, ci deve dire cosa intende fare della Seima”. L’azienda tolmezzina, acquisita alcuni anni fa dalla Magneti Marelli, produce fanaleria per automobili. Oltre alla Fiat ha tra i suoi clienti le case automobilistiche Volvo, Ford, Volkswagen e Bmw.
