FUSINE- I centri per l’impiego a servizio della Weissenfels
La Provincia di Udine agevolerà le procedure di messa in mobilità dei 229 lavoratori delle Weissenfels di Fusine. Lunedì 9 e martedì 10 gennaio infatti, il personale dell’ufficio del lavoro di Udine, su iniziativa dell’assessore provinciale Fabrizio Cigolot e del vicepresidente Renato Carlantoni, sarà a disposizione delle maestranze dell’azienda tarvisiana per velocizzare le prassi burocratiche. I 229 dipendenti delle Weissenfels infatti, hanno cominciato a ricevere le lettere di licenziamento e dopo la mobilità, saranno riassunte dalla neocostituita Weisteel mantenendo livelli occupazionali, scatti di anzianità e inquadramento professionale. «Interveniamo – ha commentato l’assessore al lavoro Cigolot – per agevolare ai lavoratori il procedimento previsto dal cambio di gestione. Come già accaduto anni fa per l’inizio della vertenza alle Weissenfels, il personale dei centri per l’impiego andrà direttamente in fabbrica per svolgere le pratiche della mobilità ed iscrivere i dipendenti alle liste legge 223/91 art. 3. Si tratta – ha aggiunto Cigolot – di un servizio che la Provincia mette a disposizione dei 229 adetti per agevolarli sia da un punto di vista tecnico che morale. Un prolungamento delle procedure infatti, avrebbe comportato uno slittamento dell’inizio dell’attività». Le operazioni verranno svolte a partire dalle ore 9 del 9 gennaio dal personale del Centro per l’Impiego di Pontebba e del Centro per l’Impiego di Udine in collaborazione con l’azienda ed i sindacati.
«Ringrazio il collega Cigolot per l’interessamento e l’impegno profusi – ha affermato il vicepresidente della Provincia di Udine, Renato Carlantoni –. Ancora una volta, Palazzo Belgrado sta facendo la sua parte per ridurre al minimo i disagi per i dipendenti delle storiche acciaierie di Fusine nell’esplicazione delle pratiche burocratiche».
