OVARO- Messa in sicurezza torrente Miozza
Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni
italiane che, assieme a Stiria, Tirolo, Carinzia, Baviera, Canton
Ticino e Catone dei Grigioni, hanno aderito a “CatchRisk”, il
progetto europeo per la prevenzione del rischio idrogeologico nei
piccoli bacini montani, cofinanziato dalla UE nell’ambito
programma di collaborazione trasnazionale Interreg IIIB Spazio
Alpino.
Tra i corsi d’acqua oggetto di studio e monitoraggio vi è il
torrente Miozza, in prossimità di Ovaro: un’area particolarmente
suscettibile sotto il profilo ambientale, poiché la parte
medio-alta del bacino, molto ripida e dissestata, è
caratterizzata da un abbondante affioramento di rocce disgregate
e fratturate, responsabile della formazione di ingenti depositi
di materiale che, trasportati dal torrente, possono innescare
eventi franosi e inondazioni, soprattutto nell’eventualità di
forti piogge.
Per prevenire e mitigare tali rischi il Servizio territorio
montano e manutenzione della Direzione centrale delle risorse
agricole, naturali, forestali e montagna ha redatto il progetto
di messa in sicurezza del torrente Miozza, di cui è stato
recentemente appaltato il primo stralcio per un importo di
1.260.000,00 euro (il progetto generale prevede tuttavia
interventi per una spesa complessiva di quasi 7.800.000 euro).
Le opere in fase di realizzazione hanno l’obiettivo di regolare e
normalizzare lo scorrimento delle acque e si accompagneranno ad
altri lavori di “pronto intervento” per ristabilire un’adeguata
sezione di deflusso fra le quote di 630 e 650 m slm, costruendo,
con materiale di risulta, l’argine previsto dal progetto generale
in sinistra orografica del torrente.
