GEMONA- Sconcerto degli industriali per il blocco della “Sequals”
“E’ un ennesimo rallentamento alla realizzazione di un opera vitale per le aree produttive e le popolazioni dell’Alto Friuli e della Pedemontana pordenonese”: con questo commento il Presidente dell’Assindustria friulana Giovanni Fantoni e quello di Unindustia Pordenone Cinzia Palazzetti esprimono il rammarico degli industriali per la mancata discussione in sede Cipe del progetto della Sequals-Gemona a seguito della posizione assunta sulla variante di Lestans dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Soprintendenza.
La causa del contendere è rappresentata da questa variante, un tratto di soli 6 chilometri, già integralmente finanziato con 11,4 milioni di euro, indipensabile per il miglioramento della viabilità a favore delle attività produttive della zona di Sequals e primo tratto di prosecuzione della Cimpello-Sequals verso Gemona, in modo da creare quello che dovrebbe essere un asse di collegamento tra la A/28 e la A/23.
Gli industriali di Udine e Pordenone, da sempre in prima linea per la realizzazione di quest’opera atta a decongestionare la strada statale n. 13 Pontebbana e di primaria importanza anche per le attività manifatturiere della zona di Osoppo quale direttrice di collegamento trasversale tra l’Alto ed il Medio Friuli, da un lato, ed il Pordenonese e la Pedemontana Veneta, dall’altro, si augurano che le questioni di carattere ambientale, peraltro già lungamente discusse ed approfondite, non impediscano la rapida approvazione del progetto da parte del Cipe prima della scadenza elettorale, come è possibile.
Sorprende infatti il blocco intervenuto dopo che sulla variante di Lestans la planimetria del tracciato è stata modificata dalla Provincia di Pordenone, delegata allo sviluppo della progettazione, d’intesa con tutti gli enti interessati, proprio allo scopo di recepire le richieste avanzate dal Ministero dei beni culturali e dalla Soprintendenza. Con il rischio, da non sottovalutare, della restituzione dei fondi messi a disposizione se questi non vengano spesi tempestivamente.
Le due Associazioni non nascondono la loro forte preoccupazione per il divario che c’è tra la tempistica per la realizzazione di un’opera infrastrutturale necessaria allo sviluppo dell’economia del territorio ed il ritmo con cui invece cresce lo spostamento delle merci che proprio di tale sviluppo rappresenta un punto fondamentale; nel caso della Sequals-Gemona, purtroppo, nemmeno tutti gli sforzi che sono stati compiuti dalle varie parti in causa, l’Amministrazione regionale in primis, per raggiungere l’accordo di tutti gli interessati alla realizzazione dell’opera, ha consentito di sbloccare l’iter di realizzazione di un minimo segmento dell’intera arteria, mentre i costi della logistica nelle varie aziende sono in costante crescita anche per effetto dell’inadeguatezza delle infrastrutture di certe aree della regione.
I Presidenti Fantoni e Palazzetti, in conclusione, si appellano alla costruttiva collaborazione di tutti gli interessati affinché si pongano rapidamente le condizioni per procedere quanto prima all’apertura dei cantieri della superstrada, anche in vista della sua prosecuzione fino a Gemona.
