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Venzone, l’intelligenza artificiale entra in classe contro la violenza di genere

“Quando le risorse pubbliche si traducono in progettualità vive nelle scuole significa che stiamo costruendo coscienza comune e futuro”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenendo oggi a Venzone all’inaugurazione della mostra “Contro la violenza di genere: Oltre gli stereotipi con il supporto dell’AI”, ospitata a Palazzo Orgnani Martina. All’evento erano presenti tra gli altri il vicesindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Venzone, Corinna Madrassi, il dirigente dell’Istituto comprensivo di Trasaghis Elena De Collee una rappresentanza degli insegnanti e dei circa 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado coinvolti nel progetto.
L’iniziativa rappresenta la sintesi di due iniziative sostenute dalla Regione con un contributo complessivo di 50 mila euro e promosse dal Comune di Venzone insieme alle amministrazioni di Osoppo e Trasaghis e alla Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale. Percorsi che, come evidenziato dall’assessore regionale, portando anche il saluto della collega all’Istruzione Alessia Rosolen “dimostrano come la collaborazione tra enti locali, scuole e territorio sia la chiave per affrontare con efficacia temi complessi e profondamente attuali come la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”.
La mostra è l’esito finale di un ciclo di incontri svolti nelle scuole, durante i quali gli studenti hanno partecipato a momenti di confronto guidati da uno psicologo. All’interno del percorso educativo, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata come supporto per creare situazioni e casi simulati che i ragazzi hanno potuto analizzare ed elaborare in modo consapevole, sviluppando competenze emotive, relazionali e critiche. “È fondamentale – ha sottolineato Zilli rivolgendosi ai giovani – che quanto avete prodotto esca dalle aule e diventi patrimonio dell’intera comunità. Le immagini e i messaggi che avete creato possono aiutare anche chi non trova il coraggio di chiedere aiuto a comprendere che esiste un’alternativa”.
L’assessore ha ribadito come sostenere progetti educativi significhi investire nel futuro della comunità, promuovendo consapevolezza, rispetto e uguaglianza fin dai primi anni di formazione. “Educare al rispetto reciproco nelle differenze – ha evidenziato Zilli – è il primo passo per riconoscere e combattere stereotipi e comportamenti sbagliati. Anche l’intelligenza artificiale, se utilizzata con responsabilità e competenza, può diventare un alleato prezioso per sviluppare uno sguardo critico e consapevole sulla realtà”.
Zilli ha quindi richiamato il valore simbolico di Venzone, città distrutta dal sisma del 1976 e ricostruita grazie alla forza e alla coesione della comunità friulana. “Proprio in un luogo come questo – ha affermato – comprendiamo quanto rispetto reciproco, senso di comunità e altruismo siano l’eredità più importante da trasmettere alle nuove generazioni”.
Un plauso è stato infine rivolto agli amministratori, ai docenti, agli esperti e soprattutto agli studenti coinvolti: “Siete la dimostrazione che il lavoro di squadra è il mezzo migliore per ottenere risultati concreti e duraturi”.