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Una nuova scuola per gli alunni della primaria di Ospedaletto di Gemona

Il rientro a scuola nel nuovo anno per gii alunni e il corpo docente della scuola primaria di Ospedaletto di Gemona è stato accompagnato da una piacevole sorpresa: l’ingresso nella nuova scuola.
«È stato un percorso che ci ha impegnati notevolmente e ringrazio tutti gli attori, gli assessori e consiglieri comunali che hanno convintamente promosso e sostenuto questo progetto, i professionisti, le imprese, le maestranze comunali, il corpo docente e il dirigente – dice il sindaco Roberto Revelant -. Crediamo convintamente che questo sia il messaggio migliore che si possa dare in un anno in cui andremo a celebrare i 50 anni dal sisma del 1976, seguendo l’insegnamento che ci arriva da quell’epoca nel rivolgere grande attenzione alla prevenzione sulla sicurezza, con strutture adeguate in risposta agli eventi sismici ma non solo”.

“Ed è così che oggi dotiamo la nostra comunità di una nuova scuola innovativa, così come definita dal Ministero, come un istituto che supera la didattica tradizionale, integrando ambienti di apprendimento flessibili e sostenibili, metodologie attive e una forte connessione con il territorio, per sviluppare competenze del futuro e il benessere di studenti e docenti – prosegue il primo cittadino gemonese -. Come dicevamo, elevati sono gli standard di sicurezza ed innovazione, con prestazioni energetiche significative con consumi estremamente ridotti e autoproduzione energetica da impianto a fonte rinnovabile”.

L’edificio in legno è eretto su dissipatori antisismici, una soluzione tecnologica all’avanguardia che unisce i vantaggi strutturali del legno con i sistemi di protezione sismica passiva, garantendo un altissimo livello di sicurezza.

“I lavori non sono ancora conclusi e l’inaugurazione è ipotizzata con il dirigente scolastico Marco Tommasi, che ringrazio per la sua competenza e costante disponibilità, in una fase successiva, quando completeremo l’acquisto dei nuovi arredi, sistemeremo l’area verde esterna, ma soprattutto quando sarà ultimata la demolizione della vecchia scuola, di fatto ora dismessa a completamento del percorso avviato che non prevede ulteriore consumo di suolo per le nuove edificazioni”, aggiunge Revelant.

Il costo complessivo dell’opera è di complessivi 6.971.860 euro, di cui 2.793.600 ottenuti dallo Stato attraverso un bando nazionale finanziato da risorse PNRR, successivamente incrementati da ulteriori 279.360 euro, 2.392.835 euro dalla Regione e 1.506.065 euro con risorse proprie del Comune, “per i quali stiamo attendendo riscontro ad una ulteriore istanza finalizzata ad ottenere risorse dal Conto Termico, che ne ridurrebbe ulteriormente l’esposizione da parte dell’ente – conclude Revelant -. Non possiamo non ringraziare lo Stato e soprattutto la Regione per il noteole sostegno, a partire dal presidente Fedriga con la sua maggioranza, e gli assessori regionali Zili e Amirante con le relative strutture, perchè diversamente, in un periodo complicatissimo causato dall’aumento schizofrenico dei prezzi, sarebbe stato assai complicato raggiungere con queste tempistiche questo straordinario risultato, che si completerà nell’arco di pochi mesi anche con il miglioramento della viabilità antistante l’edificio”.