Tolmezzo, bilancio di previsione 2026–2028 da oltre 38 milioni di euro
Nel consiglio comunale del 22 dicembre si è concluso l’iter di approvazione del bilancio di previsione 2026/2028 del Comune di Tolmezzo che, per il 2026, chiude per la prima volta per un importo complessivo di oltre 38 milioni di Euro.
“Dato significativo, questo, che denota un volume complessivo di gran lunga superiore rispetto agli anni precedenti di circa 10 milioni, anche grazie all’apporto di diverse linee di contribuzione ministeriali e regionali e di avanzo proprio applicato, che tradotto in termini pratici significa molte risorse in più da gestire, molta più attività tecnica e amministrativa in termini procedurali e ovviamente più investimenti e servizi su tutto il territorio comunale” afferma l’assessore al bilancio Laura D’Orlando. “Già in fase previsionale la spesa di parte corrente supera i 13 milioni di Euro, mentre la parte capitale supera gli 8 milioni di Euro, che verrà comunque aumentata con gli ulteriori fondi che verranno stanziati con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione”.
“Solo volendo fare un paio di esempi significativi, relativi ai servizi e ai contributi che il Comune sostiene con fondi di bilancio a beneficio dei cittadini, come si ricava dalla parte corrente, si riportano i seguenti dati: la spesa prevista per il diritto allo studio – che va dalla scuola materna fino alla primaria di secondo grado (medie) – sfiora i 900.000 Euro annui, inclusiva delle prestazioni e delle spese a favore delle scuole materne per quasi 190.000 di Euro; delle prestazioni e delle spese correnti per la scuola primaria di primo e secondo grado per oltre 130.000 di Euro; dei servizi ausiliari per circa 475.000 Euro, che includono, ad esempio, il trasporto scolastico accompagnato; la mensa scolastica; il progetto della scuola materna bilingue a Terzo; il servizio di pre e post accoglienza; oltre a altri circa 88.000 di Euro per contributi a attività parascolastiche; per trasferimenti alle scuole paritarie; per prestazioni e contributi al diritto allo studio e contributi alle famiglie”.
“Così come la spesa complessiva per i contributi e i servizi nell’ambito “sociale e per la famiglia” ammonta a quasi 1.700.000 Euro annui: somma inclusiva degli interventi per l’infanzia e per i minori per oltre 470.000 Euro; tra questi rientrano, ad esempio, il contributo regionale dote famiglia; il bonus bebè del Comune; il progetto piccoli passi e i centri estivi organizzati dal Comune, per i quali la spesa iniziale prevista è di 71.000 Euro. Inoltre, sono previsti interventi a favore degli anziani; a favore dei soggetti a rischio esclusione; e a sostegno delle famiglie, tra cui il bando del Comune per l’aumento del caro vita, e ulteriori voci di spesa e servizi, per un totale di circa € 520.000”.
Per completare la panoramica principale dei fondi di parte corrente del Comune utilizzati per erogare servizi a favore dei cittadini, per le politiche giovanili, sport e tempo libero, il Comune prevede di stanziare già nel bilancio previsionale un importo complessivo annuo che sfiora i 250.000 Euro.
Per quanto concerne la parte investimenti, che già nel previsionale ammonta ad oltre 8 milioni di Euro, per il solo 2026, questa riguarda circa 30 opere pubbliche avviate, tra cui, ad esempio, l’efficientamento energetico della Scuola Turoldo, il completamento della palestra “parcheggio ex Delli Zotti” con gli spogliatoi, l’ampliamento della sede della Protezione civile, il primo intervento su Villa Linussio, vari interventi sulle viabilità del capoluogo e delle frazioni.
Per quanto riguarda le entrate tributarie (in particolare ILIA, TARI e addizionale IRPEF), l’obiettivo è sempre stato quello di ridurle, ove possibile (come l’Ilia e il Canone Unico Patrimoniale per i quali proseguono le riduzioni introdotte nell’anno 2024) o, comunque, non aumentarle nel corso di questi ultimi anni. Questa partita sfiora i 6 milioni di euro avendo comunque lasciato inalterate le varie aliquote e tariffe di competenza del Comune.
Significativo è anche l’aumento dello spazio assunzionale del Comune che emerge dal documento contabile rispetto alla Sostenibilità della spesa di personale, come previsto dal sistema di monitoraggio introdotto dalla Regione FVG nel 2021. E ciò anche grazie alla diminuzione progressiva del debito residuo (ovvero le rate dei mutui in fase di ammortamento), che è passato da oltre 4,1 milioni di Euro all’inizio del 2023 a meno di 3 milioni del 2025 e si prevede 1 milione a fine 2028, e che permette, tra le altre cose, l’assunzione di personale.
Inoltre, la percentuale di copertura a carico del Comune delle utenze sui servizi a domanda individuale (mensa scolastica, asilo nido, parcheggio e uso di impianti e locali) ha una media del 62%, dato che evidenzia una efficiente gestione dei servizi a favore dei cittadini.
Per il solo asilo nido, il Comune, attraverso i fondi del bilancio comunale sostiene una spesa annua netta di più di 215 mila Euro, così come per le mense scolastiche, per la quale stanzia fondi propri di bilancio per circa 280.000 Euro annui per gravare il meno possibile sulle famiglie, alle quale viene chiesta la compartecipazione per poco più del 12%, ovvero per circa 40.000 Euro complessivi annui.
Vista l’efficienza della struttura nel pagare tempestivamente le fatture (la media attuale di pagamento è di 12 giorni in anticipo rispetto alla scadenza), come ogni anno da quando sussiste la normativa di riferimento, non è stato necessario effettuare alcun accantonamento al fondo garanzia dei debiti commerciali (FGDC) e quindi non sono state sottratte risorse alla parte corrente del bilancio.
“Infine, anche l’avanzo presunto evidenzia un dato complessivo molto positivo con un risultato presunto di amministrazione 2025 che va oltre i 7 milioni di euro con una parte disponibile già attorno a 3 milioni. Questo dato, essendo presunto e calcolato al momento della stesura del bilancio, sarà poi soggetto a un presumibile aumento a seguito della revisione e del ricalcolo definitivo che si concluderà entro il 30 aprile con l’approvazione del riaccertamento dei residui ed il conto consuntivo, che permetterà poi l’applicazione della quota disponibile nell’annualità successiva” conclude D’Orlando
