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Testamento biologico, a Tolmezzo un incontro promosso dall’Associazione Oncologica Alto Friuli

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day), l’Associazione Oncologica Alto Friuli propone mercoledì 4 febbraio alle 18, presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Tolmezzo, un momento di approfondimento rispetto alle “Disposizioni Anticipate di Trattamento” (in sigla DAT), anche note con il nome di “Testamento biologico”.
L’incontro dal titolo “Conoscere per decidere” offrirà l’occasione di comprendere cosa sono le DAT, come funzionano, cosa comportano per la persona che esercita il proprio diritto all’autodeterminazione e per coloro che le restano accanto.
A parlarne assieme saranno il medico Chiara Rocco e la psicologa psicoterapeuta esperta in cure palliative Valentina Moroni.
L’ingresso sarà libero, fino ad esaurimento della capienza della sala.
“Questo appuntamento nasce come formazione interna per i soci e i volontari dell’associazione – racconta Silvia Cotula, presidente dell’AOAF – . Data l’importanza del tema, abbiamo pensato di proporre l’incontro a porte aperte per quanti siano interessati a saperne di più. Intendiamo successivamente nel corso del 2026 replicare l’incontro informativo più volte in modo capillare nel territorio della Carnia e del gemonese, Val Canale, Canal del Ferro”-

L’appuntamento odierno sarà per l’Associazione Oncologica Alto Friuli un’occasione anche per condividere con i presenti quanto realizzato nel corso dell’anno appena concluso. “Nel 2025 – prosegue Cotula – i volontari dell’associazione attivi nel servizio di trasporto dei malati oncologici, hanno accompagnato alle visite e alle cure 45 persone, percorrendo oltre 64 mila chilometri dal domicilio alle strutture sanitarie. I volontari impegnati nel servizio di Sportello informativo, sito presso l’ex-portineria dell’Ospedale civile di Tolmezzo, hanno garantito oltre 70 ore di ascolto e supporto ai malati e ai familiari, accogliendo 32 persone in orario di sportello o su appuntamento. L’Associazione ha offerto 882 ore di supporto psicologico professionale, a cura della dott.ssa Moroni, a domicilio e presso le strutture sanitarie, alle persone e ai nuclei familiari che affrontano un percorso di cure oncologiche e/o palliative. Il supporto psicologico è stato offerto anche nel contesto dell’Hospice di Gemona del Friuli, aperto da gennaio 2025”.

“Tutte le attività si sostengono grazie alla sensibilità e alla solidarietà del territorio, alle donazioni liberali e al 5 per mille (codice 93010990302) – conclude Cotula -. L’associazione è costituita da soci e volontari, ma nulla di ciò che viene realizzato sarebbe possibile senza l’impegno dell’intera comunità che ci sostiene. Ringraziamo quindi tutti coloro che ci aiutano a proseguire nel nostro impegno al fianco delle persone e delle famiglie che affrontano una diagnosi di cancro e/o di cure palliative nel nostro territorio della montagna”-