SOS sagre, depositata una mozione in Consiglio Regionale
“Con i colleghi del gruppo Fedriga presidente abbiamo depositato in Consiglio regionale la mozione 194 per impegnare la Giunta a rendere urgente e incalzante l’interlocuzione con il Governo nazionale sulle nuove disposizioni fiscali del terzo settore, prima che le ricadute sui nostri territori diventino irreversibili”.
Lo annuncia in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fp), primo firmatario e promotore della mozione dedicata alla salvaguardia delle Pro Loco e degli enti del terzo settore e al perfezionamento dei criteri fiscali previsti dall’articolo 79 del decreto legislativo 117/2017.
“I legittimi allarmi lanciati in questi giorni dai presidenti delle associazioni richiedono pragmatismo e risposte istituzionali celeri. Le nuove regole – prosegue Bernardis -, in particolare il rigido limite del 6 per cento sulle marginalità e l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, rischiano di stravolgere nel breve periodo l’impegno dei nostri 22mila volontari”.
“Le sagre e le feste paesane sono il motore vitale delle comunità. Le loro marginalità – afferma l’esponente di Centrodestra – costituiscono la principale forma di autofinanziamento e vengono interamente reinvestite sul territorio per manutenere i sentieri, rinnovare i parchi gioco, sostenere parrocchie e altre realtà associative. Senza una correzione rapida, rischiamo di perdere questo presidio insostituibile”.
“Equiparare fiscalmente chi dona il proprio tempo libero, e spesso anche le proprie ferie, a un’attività commerciale significa tagliare le gambe alla cittadinanza attiva. Per questo – ricorda il consigliere regionale – come Regione Friuli Venezia Giulia stiamo già facendo la nostra parte, avendo potenziato la rete dei 18 sportelli di assistenza tecnica e fiscale per evitare che i direttivi debbano accollarsi i costi di consulenze private”.
“Con questa mozione – conclude Bernadis – chiediamo ora ai Ministeri competenti un intervento correttivo rapido e deciso, affinché le regole siano sostenibili e permettano alle Pro Loco di continuare a tenere vivi i nostri paesi”.
