Soppressione corse bus, la Regione ha formalmente richiamato Tpl Fvg e Arriva Udine alle proprie responsabilità
“Il trasporto pubblico locale costituisce un servizio pubblico essenziale e, come tale, non ammette discontinuità né inadempienze. Pur nella consapevolezza di un contesto generale che vede una carenza di autisti, i gestori sono vincolati da precisi obblighi contrattuali e devono operare con piena consapevolezza della responsabilità che deriva dall’erogazione di un servizio fondamentale per studenti, lavoratori, famiglie e per la tenuta sociale dei territori, in particolare di quelli più fragili come le aree montane. La Regione ha investito risorse significative e una programmazione mirata per rafforzare i collegamenti, soprattutto nelle zone interne: disservizi ripetuti e carenze informative non sono accettabili. È richiesto il rispetto puntuale degli impegni assunti, con serietà e trasparenza”.
È la ferma presa di posizione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da Comuni, cittadini e organi di informazione in merito a gravi e reiterati disservizi nelle corse del trasporto pubblico locale in Friuli Venezia Giulia, con particolare riferimento ai territori della montagna udinese e all’area del Comune di Udine.
Le criticità evidenziate hanno interessato anche servizi scolastici e collegamenti essenziali per studenti e lavoratori, con ricadute rilevanti sull’organizzazione quotidiana delle famiglie e con un impatto negativo sull’immagine complessiva del sistema regionale della mobilità.
L’assessore ha ribadito che l’Amministrazione regionale intende garantire il pieno rispetto degli impegni contrattuali previsti nell’ambito del servizio affidato a Tpl Fvg Scarl, anche per il tramite della consorziata Arriva Udine, a tutela del diritto alla mobilità dei cittadini sull’intero territorio regionale.
La Regione ha pertanto formalmente richiamato il gestore alle proprie responsabilità, evidenziando che la reiterata e ingiustificata interruzione dei servizi o il mancato svolgimento delle corse programmate configurano un grave inadempimento contrattuale, con conseguente applicazione delle penali previste dal contratto di servizio. Parallelamente, è stato avviato un confronto urgente con i vertici delle società coinvolte.
“L’obiettivo della Regione – ha precisato Amirante – non è punitivo ma risolutivo. Intendiamo assicurare continuità, qualità e affidabilità al servizio. Tuttavia, ciò è possibile solo a fronte del rigoroso rispetto dei ruoli e degli obblighi sottoscritti. Il trasporto pubblico rappresenta un presidio di cittadinanza e di coesione territoriale: su questo punto l’Amministrazione regionale manterrà una posizione di assoluta fermezza, proseguendo nel monitoraggio costante della situazione a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti degli utenti”.
Per affrontare in modo strutturato le criticità emerse e individuare soluzioni operative immediate, sono state convocate due riunioni urgenti alle quali l’assessore sarà presente: la prima, alla Direzione centrale della Regione a Udine, con il Comune di Udine, Tpl Fvg Scarl e Arriva Udine; la seconda con i Comuni dell’area montana interessati dai disservizi, nella sede della Comunità di Montagna della Carnia.
