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Snaidero, la Regione chiede di sospendere la chiusura del reparto verniciatura

“Il confronto istituzionale e sindacale richiede trasparenza, responsabilità e una visione industriale chiara. La Regione è pronta a fare la propria parte, come avvenuto fino ad oggi, con gli strumenti di politiche del lavoro e l’intervento di Friulia; ma ogni sostegno deve poggiare su un piano industriale condiviso e su un dialogo reale, capace di tenere insieme sviluppo e tutela del lavoro, aspetti che nell’incontro di oggi sono sorprendentemente mancati”.
Sono le parole degli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, al termine del tavolo convocato dalla Regione oggi a Udine con le rappresentanze sindacali, Confindustria e l’azienda Snaidero. L’incontro fa seguito alla comunicazione, avvenuta lo scorso dicembre, relativa alla scelta dell’azienda di chiudere il reparto verniciatura, dove operano 27 persone, alla fine di questo mese di gennaio.
Ascoltate le rappresentanze sindacali, l’azienda e Confindustria, Bini e Rosolen hanno ribadito “la necessità di una riconvocazione del tavolo, ponendo due condizioni essenziali, nel rispetto del dialogo istituzionale, sindacale e industriale: la presentazione di un piano industriale da parte dell’amministratore delegato e la sospensione immediata della decisione di chiudere il reparto verniciatura”.
“La volontà della Regione – hanno sottolineato i due esponenti dell’Esecutivo – è chiara: mantenere un marchio che rappresenta una parte importante della storia industriale del Friuli Venezia Giulia e lavorare affinché il sito produttivo resti aperto, tutelando le maestranze. Per farlo servono però scelte condivise, assunzioni di responsabilità e un confronto concreto e limpido, che costruisca soluzioni reali”.
La Regione ha confermato la disponibilità ad affiancare l’azienda e i lavoratori, attraverso gli strumenti già utilizzati in passato e fino a oggi, all’interno di un percorso strutturato e credibile, fondato su un progetto industriale capace di garantire continuità produttiva e occupazionale.