Smantellata in Friuli una fabbrica illegale da un milione di sigarette al giorno
Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Trieste (denominata “Ghost Factory”), coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha smantellato un’organizzazione criminale dedita alla produzione clandestina e al contrabbando internazionale di sigarette. L’indagine ha portato alla scoperta di un’imponente fabbrica illegale tra Gonars, Remanzacco e Buttrio, un’infrastruttura definita inedita per dimensioni e capacità tecnologica. Il cuore dell’attività era uno stabilimento di oltre duemila metri quadrati a Gonars, dotato di macchinari all’avanguardia capaci di produrre un milione di sigarette al giorno dei marchi Marlboro e Lm contraffatti. Per evitare di essere scoperti, i criminali avevano isolato acusticamente la struttura e installato sistemi di videosorveglianza, alimentando l’impianto con un potente generatore industriale autonomo per non mostrare picchi di consumo sulla rete elettrica.
La rete logistica si appoggiava su un deposito a Remanzacco e un’area di scambio a Buttrio, dove i rimorchi venivano movimentati di notte per far perdere le tracce della provenienza del carico. All’interno della fabbrica i finanzieri hanno sorpreso 21 lavoratori stranieri in condizioni proibitive, costretti a vivere reclusi in dormitori di fortuna ricavati nel capannone. In circa cinque mesi di attività si stima che l’opificio abbia prodotto 137 milioni di sigarette destinate principalmente ai mercati di Regno Unito, Francia e Germania, dove i prezzi di vendita sono molto elevati. Il volume d’affari illecito ricostruito ammonta a circa 89 milioni di euro, favorito dalla posizione strategica del Friuli-Venezia Giulia rispetto alle principali direttrici autostradali.
L’indagine ha messo in luce il coinvolgimento di un’associazione a delinquere strutturata che utilizzava come paravento una nota società di autotrasporti triestina. Il bilancio finale dell’operazione conta 29 persone denunciate, di cui tre tratte in arresto, e il sequestro di oltre 77 tonnellate di tabacco e sigarette per un valore di 18 milioni di euro. Sono stati inoltre bloccati macchinari industriali, generatori, autoarticolati e milioni di componenti accessori come filtri e imballaggi. In un gesto dal forte valore simbolico, l’autorità giudiziaria ha disposto la donazione del generatore elettrico sequestrato alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che lo ha già impiegato per finalità pubbliche e operazioni di soccorso.
