Sempre stretta la sinergia tra Regione e Comune di Gemona
“Negli ultimi anni il Gemonese ha saputo costruire un’offerta turistica coerente, strutturata e di qualità, capace di attrarre visitatori da tutta Europa. Nel 2025 le presenze turistiche nel territorio comunale hanno sfiorato quota 50mila in numeri interi, con una crescita del +15,4% rispetto all’anno precedente e del +33% rispetto al pre pandemia (2019). Significativa nel lungo periodo è stata la crescita di turisti stranieri, che valgono attualmente i due terzi delle presenze complessive, con un aumento del +65,1% rispetto al 2019. Quest’anno la località avrà un ruolo centrale per l’incoming turistico regionale, ospitando eventi di rilievo nazionale e internazionale: alle commemorazioni per i 50 anni dal terremoto, si sommeranno a giugno il Raduno Triveneto degli Alpini e la partenza della penultima tappa del Giro d’Italia, il 30 maggio. Si tratta di grandi occasioni di visibilità, che Gemona, con il supporto di Regione e PromoTurismoFVG, è pronta a cogliere”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, al termine dell’incontro odierno con il sindaco di Gemona Roberto Revelant, dedicato allo sviluppo del turismo outdoor, alla promozione del territorio su mercati internazionali e alla valorizzazione di ciclovie e cammini.
Il territorio Gemonese si colloca al crocevia delle principali ciclovie regionali e ospita infrastrutture di rilievo internazionale per il volo libero e i cammini religiosi — tra cui il Cammino di Sant’Antonio, primo percorso devozionale in Italia percorribile sia a piedi sia in bici — con un’offerta sportiva e naturalistica che attira molti visitatori da oltre confine. Proprio la capacità di intercettare flussi internazionali è stata al centro del confronto tra l’assessore e il sindaco, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del territorio sui mercati esteri attraverso gli strumenti promozionali di PromoTurismoFVG e le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo regionale.
“La sinergia tra Regione e Comune – ha proseguito Bini – è la condizione indispensabile per consolidare il percorso avviato: con il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo abbiamo dotato il Friuli Venezia Giulia di uno strumento moderno, che riconosce esplicitamente il turismo lento — ciclovie, cammini, attività outdoor — come asse strategico dello sviluppo territoriale. Gemona e il comprensorio Sportland hanno fatto da apripista in quest’ambito e sono un esempio virtuoso degli obiettivi che il nuovo testo di legge si pone, per valorizzare le peculiarità naturalistiche del territorio e promuoverlo sui mercati internazionali”.
“Puntare sul turismo outdoor e lento — ha concluso Bini — non è solo una scelta di sostenibilità, ma una strategia economica concreta, con ricadute reali su tutto il tessuto produttivo locale”.
