Scuola, a Tolmezzo il primo campus per lo sviluppo delle filiere 4+2
“Il progetto del Campus Cima di Tolmezzo è stato premiato a livello nazionale con 500 mila euro nell’ambito di un bando promosso dal Ministero dell’istruzione e del merito. Questa iniziativa, del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, prevede un’organizzazione didattica innovativa e mette in comune spazi per la formazione professionale, per le scuole tecnico-professionali, per il sistema degli Its e per quello universitario. Si tratta del primo esempio a livello regionale di un campus legato allo sviluppo delle filiere 4+2. Questi percorsi rappresentano un’opportunità di apprendimento verticale in grado di mettere a sistema i servizi all’interno di un unico contesto ma anche un fattore di forte attrazione per i giovani talenti del nostro territorio”.
Lo ha affermato oggi a Tolmezzo l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen durante la presentazione del Campus integrato per la montagna in azione (Cima) realizzato all’interno della filiera formativa tecnologico-professionale. All’incontro c’erano anche, tra gli altri, il sindaco Roberto Vicentini e la vicesindaco Laura D’Orlando.
Un’iniziativa portata avanti con risorse della Regione affidate all’Ente di decentramento regionale di Udine che, anche in questo caso, per la prima volta si impegna direttamente nella costruzione di un sistema di istruzione e formazione tecnica e superiore allargando il proprio raggio di azione rispetto quello consueto delle scuole secondarie di secondo grado.
“Una progettualità così significativa vuole rispondere anche al tema dello spopolamento della montagna, puntando su competenze, programmazione innovativa e strutture adeguate alle sfide che stiamo vivendo. Le filiere tecnologico-professionali – ha spiegato Rosolen – si concentrano fondamentalmente su due aspetti: le infrastrutture e la formazione di qualità da tramettere ai giovani. Tolmezzo è certamente l’apripista di questo nuovo percorso che l’Amministrazione regionale sta sostenendo con grande convinzione”.
“Sulle filiere formative tecnologico-professionali abbiamo voluto fin da subito utilizzare un approccio di sistema – ha rimarcato l’assessore -. Tutti gli attori coinvolti anche nel Campus Cima fanno parte di quella comunità educante che trova in queste filiere quella verticalità, quella continuità tra i diversi gradi di istruzione di cui per molto tempo si è solo parlato”.
La Rete del Campus Cima, guidata dalla Regione, è composta dall’Ufficio scolastico regionale, dagli istituti “Paschini-Linussio” e “Fermo Solari”, dall’Università di Udine, dall’Associazione temporanea d’impresa Effe.Pi, dagli Its Academy Alto Adriatico, Academy Udine, Life Tech e Accademia nautica dell’Adriatico, dal Comune di Tolmezzo e da Legno servizi – Forestry Cluster Fvg
“In questo ambito la nostra programmazione è partita dalle priorità e dalle competenze richieste dal tessuto economico del Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -. Se nell’anno scolastico 2024/2025 avevamo iniziato con l’attivazione di 2 filiere, nel 2025/2026 abbiamo proseguito con 7 istituti che hanno costituito 7 filiere e 11 reti. Per il prossimo anno saranno attivate 13 scuole e 20 reti con 2 filiere in più”.
L’obiettivo è quello di migliorare l’integrazione tra i servizi offerti a studenti e famiglie potenziando le sinergie tra mondo della scuola, enti di formazione professionale, istituti tecnologici superiori, università e realtà produttive del territorio.
Nel corso della presentazione è stato rimarcato che il Campus Cima di Tolmezzo vuole creare ambienti dinamici e condivisi funzionali allo sviluppo di competenze innovative, anche legate alle risorse delle aree montane e all’attivazione di percorsi formativi di eccellenza a servizio di alcune filiere tecnologiche professionali: metalmeccanica e meccatronica, energia, edilizia, servizi digitali e servizi commerciali.
Il progetto prevede inoltre la riconfigurazione di infrastrutture edilizie e impiantistiche comuni, la realizzazione di opere di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, la rimodulazione degli spazi interni ed interventi di manutenzione per il miglioramento della fruibilità degli stessi e per la realizzazione di nuovi spazi a uso condiviso per le attività didattiche e il potenziamento delle dotazioni informatiche.
Il Campus sarà dotato infatti di nuovi laboratori (meccatronica avanzata, legno, multimedia, produzione vino e birra, trasformazione lattiero casearia e sostenibilità ambientale), di serre per la coltivazione idroponica, di un’aula immersiva Steam, di spazi polifunzionali e di un punto vendita per i prodotti. Il tutto in un’area di Tolmezzo ben collegata con altri servizi e strutture comunali per i giovani.
