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Raveo, denunciate cinque persone sorprese a gettare rifiuti nella scarpata

Ci sono voluti mesi di controlli, indagini, appostamenti e l’impiego di fototrappole per sorprendere cinque persone, per due dei quali sono ancora in corso le operazioni d’identificazione, che utilizzavano, occasionalmente o abitualmente, un luogo appartato a Raveo accanto alla strada per gettare i propri rifiuti.

L’indagine è partita dalla denuncia a carico di ignoti sporta presso la sede distaccata di Villa Santina del Corpo di Polizia Locale della Comunità di montagna della Carnia dal proprietario del terreno, esasperato dal dover continuamente raccogliere rifiuti di qualsiasi genere dalla ripa a margine della strada regionale di Esemon.

Dagli accertamenti effettuati il luogo era diventato meta abituale per l’abbandono di sacchi di rifiuti domestici, pneumatici, contenitori di bibite e alcolici, scarti di potature, residui di combustione delle stufe domestiche, rifiuti ingombranti: qualora i responsabili non fossero stati individuati, i costi di pulizia e smaltimento sarebbero ricaduti sulla collettività.

L’attività di sorveglianza è stata svolta in collaborazione e sinergia con la Stazione del Corpo Forestale Regionale di Villa Santina.

Una delle persone denunciate è stata sorpresa in flagranza mentre era intenta a gettare al suolo delle lattine di birra del tutto identiche per marca, colori e formato a quelle di cui il terreno sottostante la strada era disseminato, ipotizzando così la reiterazione del reato.

Le persone identificate, residenti in loco e nei comuni limitrofi, in applicazione alle normative ambientali, per evitare il prosieguo del procedimento penale ed estinguere il reato, saranno chiamate a ripulire a proprie spese l’area e smaltire i rifiuti in maniera tracciabile secondo precise prescrizioni fornite dalla polizia giudiziaria e dall’Arpa Fvg, nonché a pagare una sanzione amministrativa.

“La sorveglianza ambientale è ritenuta un’importante priorità tra i compiti d’istituto della Polizia Locale – si legge in una nota – e continuerà in diverse aree ritenute sensibili anche con l’ausilio delle tre moderne fototrappole, conformi alla normativa in materia di privacy, recentemente acquistate che permettono un monitoraggio in tempo reale delle aree sottoposte a controllo”.

É importante ricordare che l’abbandono di rifiuti ha rilevanza penale e le pene sono state recentemente inasprite prevedendo per l’abbandono di rifiuti non pericolosi un’ammenda fino a 18.000 euro e come sanzioni accessorie, in base ai casi, la sospensione della patente da quattro a sei mesi o il fermo del veicolo a motore per un mese se impiegato per porre in essere la condotta illecita.