Presentata a Venzone la tappa del Giro d’Italia che partirà da Gemona
La 20esima tappa del Giro d’Italia 2026, in programma il prossimo 30 maggio, è stata presentata ufficialmente ieri presso la caserma di Venzone. Il percorso, lungo 200 chilometri con un dislivello complessivo di 3.900 metri, collegherà Gemona del Friuli a Piancavallo, attraversando i luoghi simbolo della ricostruzione friulana a cinquant’anni dal sisma del 1976.
L’evento ciclistico è l’occasione per un importante piano di interventi strutturali coordinato da Fvg Strade insieme agli Edr di Udine e Pordenone. Le operazioni prevedono la messa in sicurezza di diverse arterie locali e la riqualificazione di piazze e tratti in porfido nei comuni dell’allora epicentro. La partenza avverrà dalla Caserma Goi-Pantanali di Gemona, un luogo dal forte valore simbolico dove, durante il terremoto, persero la vita 29 alpini.
Durante la serata, il presidente del Comitato locale di tappa Paolo Urbani ha illustrato i dettagli tecnici della sfida ciclistica, mentre Mauro Vegni, storico direttore del Giro, ha ricevuto un premio alla carriera: un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Nel corso del talk stata ricordata la figura di Enzo Cainero, il cui lavoro continua a ispirare l’organizzazione delle tappe regionali della Corsa Rosa.
Alla presentazione sono intervenuti anche gli assessori regionali Cristina Amirante e Barbara Zilli, i sindaci di Venzone Mauro Valent e di Gemona Roberto Revelant, insieme al colonnello Lorenzo Rivi dell’8° Reggimento Alpini. La macchina organizzativa vede la partecipazione corale della Protezione Civile, dei volontari e delle istituzioni locali, impegnati a trasformare la manifestazione sportiva in un momento di valorizzazione del territorio e della sua capacità di ripresa.
