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Premio Epifania, a Tarcento riconoscimenti a Tommaso Cerno e alla Protezione civile FVG

Da settantuno anni il Premio Epifania rappresenta uno dei momenti più significativi della vita culturale del Friuli Venezia Giulia, un riconoscimento capace di custodire e rinnovare il valore dell’identità, del merito e dell’impegno civile. Anche l’edizione 2026 ha confermato questo ruolo, con la cerimonia di consegna ospitata al Teatro Margherita di Tarcento, promossa dalla Pro Tarcento.

Mario Anzil con (da sinistra) Tommaso Cerno e il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini

A sottolinearne il significato è stato il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, che nel suo intervento ha ricordato come il Premio Epifania sia tra i più antichi del Friuli Venezia Giulia nel rendere omaggio a chi ha contribuito a diffondere l’identità friulana anche oltre i confini regionali.

Secondo Anzil, oggi questo riconoscimento assume un valore ancora più profondo: la necessità di riscoprire prima di tutto la propria identità come fondamento per un dialogo autentico con le altre culture e con i territori limitrofi. Un messaggio che si riflette pienamente nei premiati dell’edizione 2026.

Da un lato, il giornalista Tommaso Cerno, premiato per un percorso professionale che lo ha portato a operare a livello nazionale senza mai recidere il legame con la propria terra d’origine. Dall’altro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, indicata come esempio di un modello fondato sul volontariato e sulla responsabilità collettiva, nato dall’esperienza del terremoto del 1976 e divenuto nel tempo un punto di riferimento a livello nazionale.

A ritirare il premio per la Protezione civile è stato l’assessore regionale con delega al settore Riccardo Riccardi, che ha voluto dedicare il riconoscimento a tutta la comunità dei volontari. «I veri protagonisti – ha affermato – sono donne e uomini diversi per età, storia e provenienza, accomunati dalla capacità di dare risposte competenti nei momenti di maggiore difficoltà. È quello che definisco l’esercito della solidarietà».

Riccardi ha inoltre ricordato il valore storico dell’esperienza friulana, sottolineando come la Protezione civile, nata dall’emergenza del 1976, abbia saputo evolversi in un volontariato sempre più professionale, basato su formazione continua e competenze maturate sul campo: dalla montagna alla pianura, dal mare alla collina, affrontando emergenze complesse come incendi, frane ed eventi sanitari.

Infine, uno sguardo al futuro. Il Premio Epifania, ha concluso l’assessore, richiama una responsabilità verso le nuove generazioni: trasmettere metodo, competenze e senso del servizio pubblico, affinché questo patrimonio di solidarietà continui a garantire sicurezza e supporto alle persone nei momenti più difficili, attraverso il lavoro quotidiano, silenzioso e generoso di migliaia di volontari.