Pontebba e Hermagor unite dalla “Via del Legno”. Presentato il nuovo polo transfrontaliero
Ieri la sala riunioni del Palaghiaccio di Pontebba ha ospitato la presentazione ufficiale de “La Via del Legno”, un progetto di cooperazione transfrontaliera che vede collaborare il Comune di Pontebba, Legno Servizi – Forestry Cluster FVG e il Comune austriaco di Hermagor. L’iniziativa, avviata nel 2024 e prossima alla conclusione nell’estate del 2026, dispone di un budget complessivo di 568.000 euro, sostenuto per oltre 369.000 euro dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027.
Il cuore dell’iniziativa è la creazione di un itinerario tematico che collega fisicamente i due territori attraverso Passo Pramollo. Sfruttando la rete esistente di sentieri e strade forestali, il percorso si rivolge a un pubblico eterogeneo: dagli addetti ai lavori della filiera bosco-legno ai turisti interessati alla storia e ai mestieri tradizionali, fino ai semplici visitatori che troveranno lungo il tragitto aree di sosta e punti informativi a basso impatto ambientale. L’obiettivo dichiarato è trasformare la cultura forestale in un volano di sviluppo economico e turistico sostenibile per la montagna.
Uno dei punti cardine del progetto riguarda la riqualificazione urbana e funzionale dell’area dell’ex segheria di Pontebba. Questo spazio, situato strategicamente vicino al confine storico tra Italia e Austria, verrà trasformato in un centro divulgativo e nel punto di partenza principale dell’intero itinerario. Il sindaco Ivan Buzzi ha sottolineato come questo intervento rappresenti il primo passo verso la creazione di un futuro “polo del legno”, volto a recuperare aree industriali in disuso per restituirle alla comunità e ai visitatori.
Il progetto architettonico, illustrato dal professor Marco Ragonese dell’ISIS Fermo Solari, prevede la costruzione di un padiglione la cui estetica richiama le cataste di assi appena tagliate (in copertina il rendering). La struttura è pensata per offrire un’esperienza multisensoriale, dove la luce filtrata e il profumo del legno diventano parte integrante del percorso espositivo. Al suo interno, un innovativo sistema meccanico permetterà di sollevare i pannelli informativi in plexiglas, trasformando l’area in una sala conferenze da 50 posti illuminata da un sistema di retroilluminazione diffusa.
All’esterno del padiglione sorgerà un Bosco Didattico, dove saranno raggruppate le principali specie legnose della regione per permettere ai visitatori un contatto diretto con la biodiversità locale. L’incontro di presentazione è stato arricchito dai contributi scientifici di Giorgio Alberti, docente dell’Università di Udine, e della dottoressa forestale Alessia Vedovato, che hanno approfondito il tema dei servizi ecosistemici forestali. È emerso chiaramente come il bosco non sia solo una risorsa economica, ma un pilastro sociale e culturale fondamentale per la resilienza delle comunità montane del Friuli Venezia Giulia.
