Passo Monte Croce Carnico, confronto tra Stefano Mazzolini e Luigi Cacitti
«Ho voluto incontrare il presidente del Consorzio Boschi Carnici, Luigi Cacitti, per fare il punto sugli interventi in corso nella nostra montagna, sostenuti dalla Regione: non solo gestione forestale e taglio, ma anche la creazione di nuova viabilità di montagna per raggiungere le malghe e rendere accessibili i lotti boschivi». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini al termine della visita al Consorzio.
«Abbiamo analizzato in particolare il progetto di viabilità di emergenza con fondo in ghiaia per il Passo di Monte Croce Carnico – prosegue Mazzolini -. Ha una logica di servizio perché, in caso di frana o interruzione, consente comunque il passaggio dei mezzi di soccorso. La nuova traccia con larghezza massima di 4 metri, servirà l’intero compendio di Val di Collina ed eviterà il versante classificato P4 (massima pericolosità ), aumentando la disponibilità del sistema viario locale. Inoltre, questa viabilità potrà essere utilizzata come ciclabile, creando un percorso sicuro ed entusiasmante.»
Mazzolini inserisce la misura nel quadro strategico del valico: «Questa strada bianca non sostituisce la scelta finale sul Passo, ma è subito utile per dare un servizio al territorio. Potrà funzionare anche come opzione ponte o come ciclabile mentre si decide la soluzione definitiva. Ribadisco la mia posizione: pur essendo l’opera più impegnativa sul piano economico, la galleria di valico è la soluzione più sicura e con apertura 365 giorni l’anno. Lo ha riconosciuto anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in sede di confronto; il nodo oggi è politico-finanziario, perché sul lato austriaco con il governo di Vienna e il governo carinziano ambedue di centrosinistra, sono più timidi su questo argomento, ma per uno Stato non sarebbe un problema 250 milioni»
«Come anticipato dal nostro assessore alla viabilità Amirante, è stato chiesto ad ANAS, gestore della SS52 bis), di predisporre la documentazione tecnica necessaria per avviare un’interlocuzione con lo Stato sul finanziamento per la progettazione definitiva. Personalmente lunedì incontrerò il Ministro Salvini su questo tema. Auspico si possa trovare un percorso condiviso con l’Austria. Nel frattempo, continuiamo a lavorare sui fatti: manutenzioni, piste di servizio, viabilità di montagna. La montagna ha bisogno di risposte immediate e di una scelta di lungo periodo che garantisca continuità ai cittadini, alle imprese e al turismo», conclude Mazzolini.
