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Monte Croce Carnico, riapertura il 18 maggio: Anas verso il completamento della messa in sicurezza

Anas comunica che sono in corso gli ultimi interventi per la messa in sicurezza del Passo di Monte Croce Carnico, in vista della riapertura al traffico prevista per il prossimo 18 maggio 2026, dopo i rallentamenti legati alle condizioni meteorologiche dei mesi scorsi.  L’intervento lungo la strada statale 52bis “Carnica” nel territorio comunale di Paluzza (UD), tra il km 26,500 e il l km 32,875, riguarda la tratta interessata dall’evento franoso avvenuto il 2 dicembre 2023 in corrispondenza del km 28.

Il distacco, di rilevanti dimensioni, ha interessato il versante di monte e ha provocato danni alle opere di sostegno e protezione della sede stradale, rendendo necessaria la chiusura della tratta. A seguito dell’evento, Anas ha subito avviato un confronto con la Regione Friuli Venezia Giulia per la definizione e l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza del versante, preliminari al ripristino della viabilità.

A seguito delle prime lavorazioni, dal 25 gennaio 2024 la circolazione è stata ripristinata in modalità di cantiere. Nel corso del 2025 sono state adottate progressive aperture della tratta per consentire la prosecuzione degli interventi e garantire la mobilità, con estensioni nei periodi di maggiore afflusso, in particolare durante la stagione estiva e le festività di fine anno, fino alla completa riapertura per l’intera giornata in alcune fasi.

Dal 12 gennaio 2026 la tratta è stata chiusa per consentire il completamento dei lavori, con particolare riferimento al prolungamento della galleria paramassi in corrispondenza del tornante 12, area maggiormente interessata dal dissesto. Le condizioni meteorologiche dei mesi di gennaio e febbraio hanno inciso sull’avanzamento delle attività.

Con la riapertura prevista dal 18 maggio 2026, la statale tornerà pienamente percorribile per l’intera giornata. Potranno essere disposte occasionali chiusure in orario notturno per consentire il completamento di lavorazioni interferenti con la circolazione e la rimozione delle attrezzature di cantiere. Successivamente alla riapertura, resteranno in atto restringimenti localizzati della carreggiata, regolati da impianto semaforico, necessari al completamento delle opere complementari, delle finiture e all’installazione dei sistemi di monitoraggio del versante e di gestione della circolazione.

L’intervento consente il ripristino di un collegamento strategico per la mobilità transfrontaliera e per i territori interessati.