Minacce al fratello e armi in pugno: trentottenne denunciato dai Carabinieri
Un intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Lignano Sabbiadoro ha evitato che una lite familiare degenerasse in tragedia nella serata del 9 febbraio. I militari hanno deferito in stato di libertà un cittadino straniero di 38 anni, residente nella località balneare, con l’accusa di porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è scattato quando un uomo, in evidente stato di shock, si è presentato in caserma denunciando di aver ricevuto pesanti minacce telefoniche dal fratello maggiore. Temendo per la propria incolumità, la vittima ha chiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio di appostamento mirato nei pressi dell’abitazione del denunciante, intercettando il fratello dopo circa un’ora di attesa.
Durante la perquisizione, il trentottenne è stato trovato in possesso di un arsenale improvvisato ma letale: un punteruolo “Kubotan” di 15 centimetri e un martello in acciaio con manico in legno. Entrambi gli oggetti sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A margine dell’operazione, il Comando Provinciale Carabinieri di Udine ha ribadito l’importanza cruciale della prevenzione e della denuncia tempestiva. L’invito rivolto a tutti i cittadini è di rivolgersi senza esitazioni al Numero Unico di Emergenza 112 o alla caserma più vicina in caso di minacce, siano esse fisiche, telefoniche o digitali, poiché la segnalazione immediata resta lo strumento principale per garantire la tutela delle persone offese.
