Maltempo in Friuli Venezia Giulia, piogge abbondanti e fino a 50 cm di neve in montagna
AGGIORNAMENTO DELLE 19.00
Prosegue l’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha interessato il Friuli Venezia Giulia con piogge diffuse, nevicate in montagna e forti raffiche di vento. Nel comunicato di aggiornamento delle 18 della Protezione civile regionale si evidenzia come la depressione atlantica, spostatasi sul Nord Italia, abbia determinato il passaggio di un fronte ora in allontanamento verso la Slovenia.
Gli accumuli di pioggia hanno raggiunto circa 5 millimetri sulla costa, tra i 20 e i 30 millimetri in pianura e tra i 50 e gli 80 millimetri sulla fascia prealpina, con un picco di 100 millimetri a Chievolis. In mattinata la quota neve si era abbassata fino a 300 metri, per poi risalire con l’intensificazione delle correnti meridionali.
In montagna si registrano accumuli significativi: fino a 47 centimetri a Malga Rest nelle Prealpi Carniche, 40 centimetri a Passo Pramollo e Livinal Lunc, 36 centimetri al Rifugio Tamai sullo Zoncolan e 33 centimetri a Forni di Sopra. A Tarvisio la neve fresca ha raggiunto i 20 centimetri.
Il vento ha soffiato con forza su tutta la regione. Sulla costa le raffiche di Scirocco hanno toccato i 60-70 chilometri orari, mentre in quota si sono registrati i 103 chilometri orari del Matajur e i 99 del Gran Monte. Valori elevati anche sul San Simeone (82 km/h) e sul Lussari (72 km/h).
Per le prossime ore è atteso il transito del fronte occluso con ulteriori precipitazioni, in genere deboli o moderate, più abbondanti sul Tarvisiano. La quota neve dovrebbe attestarsi tra i 600 e gli 800 metri, con ulteriori apporti stimati tra 10 e 20 centimetri sulle Alpi Giulie.
In serata è previsto anche un picco di marea tra le 22.30 e le 23, con valori compresi tra 129 e 135 centimetri sullo zero mareografico di Punta Salute.
Nonostante l’intensità dei fenomeni, al momento non risultano segnalazioni di criticità alla Sala operativa regionale. I corsi d’acqua monitorati sono al di sotto dei livelli di attenzione, ad eccezione del torrente Arzino a Ponte Armistizio.
QUADRO DELLE 12
L’ondata di maltempo che sta interessando il Friuli Venezia Giulia sta colpendo in modo particolare l’Alto Friuli, dove dalla mattinata sono in corso nevicate diffuse anche a quote basse, con ripercussioni sulla viabilità lungo le principali arterie montane.
Secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione civile regionale (ore 13), la regione è interessata dal passaggio di una depressione atlantica con afflusso di correnti umide da sud e Scirocco al suolo. Le precipitazioni, inizialmente deboli, si stanno progressivamente intensificando soprattutto sulla zona montana e sull’alta pianura.
Le nevicate stanno interessando tutta la fascia montana con quota neve già attorno ai 300 metri. Sulle Prealpi Carniche si registrano accumuli tra i 10 e i 15 centimetri di neve fresca, mentre altrove si va da 0 a 10 centimetri.
Viabilità sotto osservazione
La neve sta creando criticità lungo diverse arterie dell’Alto Friuli:
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SS 52 Carnica: nevicata in corso da Tolmezzo in direzione del Passo della Mauria, fondo stradale innevato e traffico rallentato. Chiuso il tratto stradale dal passo fino a Lorenzago.
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SS 355 della Val Degano e di Sappada: tratto da Villa Santina verso Sappada interessato da precipitazioni nevose. Segnalato un camion bloccato in curva, con disagi alla circolazione.
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SS 52 bis di Passo Monte Croce Carnico: nevicate in atto lungo verso l’Austria, con obbligo di dotazioni invernali.
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Autostrada A23: da Gemona-Osoppo verso Tarvisio e il confine di Stato precipitazioni nevose e visibilità ridotta.
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SS 13 Pontebbana: tratti innevati soprattutto nelle zone più interne, con traffico rallentato.
Le autorità raccomandano massima prudenza, velocità moderata e dotazioni invernali obbligatorie. I mezzi spartineve sono in azione, ma l’intensificarsi delle precipitazioni rende necessario un costante monitoraggio.
Evoluzione nelle prossime ore
La Protezione civile prevede un’ulteriore intensificazione delle precipitazioni nel corso della giornata, con fenomeni intensi sulla zona montana e abbondanti anche in pianura. La quota neve è attesa in rialzo nel pomeriggio intorno ai 1000 metri sulla fascia prealpina esposta alla pianura, mentre nelle altre zone potrà restare più bassa, anche fino al fondovalle. Nel tardo pomeriggio-sera la quota neve potrebbe nuovamente calare fino a 600-800 metri sulle Prealpi.
Il quadro resta dunque in evoluzione, con possibili ulteriori problemi alla viabilità montana e lungo le principali direttrici di collegamento tra l’Alto Friuli e il resto della regione. Si invitano i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari e a consultare gli aggiornamenti ufficiali della Protezione civile e degli enti gestori delle strade.
