L’opposizione di Tolmezzo: «La maggioranza è definitivamente allo sfascio, si prenda atto della situazione»
«Dopo l’epurazione dell’ex assessore Mauro Migotti avvenuta per mano del sindaco Roberto Vicentini, ora è arrivato il momento del secondo folgorato sulla via di Betania».
Commentano così le dimissioni dell’assessore all’urbanistica del Comune di Tolmezzo Gianalberto Riolino i consiglieri di opposizione Francesco Brollo, Roberto Busolini, Marco Craighero, Fabiola De Martino, Alice Marchi, Francesco Martini e Gabriele Moser. «Alla luce delle continue fibrillazioni interne alla maggioranza, non ci meravigliamo – affermano i consiglieri – che l’assessore Riolino abbia rassegnato le dimissioni dalla giunta comunale tolmezzina dopo essere stato nominato membro del Comitato esecutivo della Comunità di montagna della Carnia. Registriamo con sdegno e profondo stupore, le pesanti motivazioni addotte dall’ex componente di giunta a mezzo stampa con cui esterna, senza infingimento, l’insostenibile situazione in cui versa ormai da mesi l’amministrazione tolmezzina».
«La scelta comunicata da Riolino di rimanere, pur da consigliere, all’interno della maggioranza comunale desta, comunque, più d’una perplessità . Dinnanzi a un trattamento come quello subìto e delle macroscopiche divergenze d’opinione su temi cruciali, ci saremmo aspettati – bacchetta l’opposizione – un maggiore scatto d’orgoglio e una presa d’atto del fatto che la sua permanenza all’interno delle fila delle forze che compongono la maggioranza consiliare non fosse più possibile»,
«A seguito delle sorprendenti affermazioni rilasciate da Riolino, la minoranza, congiuntamente rileva l’assoluta gravità del momento ed esprime la propria profonda preoccupazione per la tenuta istituzionale del quadro politico complessivo di Tolmezzo – proseguono i consiglieri -. Già due assessori, nel giro di tre mesi, hanno abbandonato l’esecutivo della Città , venendo sostanzialmente cacciati dal primo cittadino che continua a rispondere ai manovratori politici di Lega e Fratelli d’Italia. L’unica loro colpa è stata quella di espletare la funzione amministrativa senza cedere alle pressioni partitiche, da noi denunciate da tempo, che influenzano negativamente l’agire dell’amministrazione. Si tratta di una vera e propria purga – rilevano i consiglieri di minoranza – messa in atto mentre persistono i pesanti e fondati dubbi sull’esito della conclusione dell’iter delle varianti urbanistiche in corso di adozione e approvazione, sulle quali nutriamo, da sempre, molti sospetti circa la sussistenza di malcelati interessi privatistici a discapito di quelli pubblici e della comunità . Non è certo un caso, infatti, che Riolino e Migotti siano stati messi nella condizione di abbandonare l’esecutivo anche a seguito delle loro posizioni in merito alla variante n.120 al P.R.G.C. di Betania. Per il sindaco, la maggioranza e i partiti che sostengono questa compagine di governo, i due ex assessori hanno rappresentato delle presenze ingombranti da eliminare per proseguire, senza ostacoli, nella tutela dei tornaconti che nulla o poco hanno a che fare con la cura delle necessità della popolazione».
«Si ribadisce -precisano i consiglieri – che per Riolino non vi era alcun obbligo di dimissioni per incompatibilità con la carica in Comunità di montagna». La minoranza consiliare evidenzia, in particolare, l’atteggiamento minimalista del Sindaco, definendolo «quasi istrionico e guascone, il quale, pare, liquidi con semplici “alzate di spalle” i propri assessori di prima nomina per evidente intralcio politico e operativo». L’opposizione ritiene che persino chi l’ha a suo tempo votato, non possa che restare profondamente deluso di codesto primo cittadino, così supino e prono a volontà politiche e potentati personali ed economici.
«Anche la vicesindaco Laura D’Orlando, seppur nell’ombra, sembra allineata ai diktat esterni e interni che non possono che destare profondo senso di preoccupazione per le istituzioni di Tolmezzo. Auguriamo a Riolino – concludono dalla minoranza – di poter svolgere al meglio il proprio mandato nell’ente montano e ci auspichiamo che possa davvero curare gli interessi dei cittadini di Tolmezzo e della Carnia, realizzando tutto ciò che la sua predecessora non ha attuato. D’altronde, delle dimissioni di D’Orlando dalla Cdm nessuno se ne era accorto, forse nemmeno lei, tanto è poco quello che ha concretizzato. Al sindaco non rimane altro che prendere atto di questo tracollo e rassegnare anch’esso immediatamente le dimissioni».
