L’assessore Amirante presenta a Buja il bilancio 2025 della legge regionale 8
“Partiamo da Buja con gli incontri sul territorio del 2026 per raccontare ciò che abbiamo costruito nel 2025 con la legge regionale 8: uno strumento strutturale per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato, alternativa concreta al nuovo consumo di suolo e leva per la sostenibilità ambientale e la qualità della vita”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, aprendo il ciclo di appuntamenti informativi con il territorio.
La norma è orientata a promuovere la rigenerazione urbana, contribuire agli obiettivi del Piano energetico regionale, contrastare lo spopolamento delle aree più fragili e rispondere ai bisogni abitativi delle fasce meno abbienti.
Nel 2025 sono stati attivati tre bandi, per complessivi 59 milioni di euro: 39 milioni destinati agli interventi edilizi rilevanti (articolo 2) e 20 milioni ai singoli interventi di efficientamento energetico (articolo 3). Per il 2026 sono già stanziati ulteriori 15 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dell’articolo 2 e 17,3 milioni per l’articolo 3, oltre a nuove misure in fase di definizione.
Il primo bando 2025, rivolto a persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia, finanzia interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia finalizzati alla realizzazione di alloggi da destinare a residenza o alla locazione a canone concordato o uso transitorio non turistico.
Il contributo copre fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con un massimo di 60mila euro per unità immobiliare (fino a tre unità) in caso di locazione a canone concordato o in presenza di specifici requisiti sociali – Isee fino a 25mila euro, giovani under 36, nuclei numerosi o con persone con disabilità, interventi di miglioramento sismico. Negli altri casi il tetto massimo è di 20mila euro per unità (fino a due unità). È obbligatoria la certificazione energetica (Ape) prima e dopo l’intervento.
Alla chiusura del bando, il 6 ottobre 2025, sono pervenute 2.717 domande; 2.400 sono state ammesse in graduatoria. Con decreto del 10 dicembre 2025 è stata approvata la graduatoria definitiva e sono stati adottati i decreti di concessione fino alla posizione 458, per un impegno di circa 39 milioni di euro.
Nel 2025 l’articolo 3 sull’efficientamento energetico ha previsto due linee: contributo del 50 per cento a lavori conclusi e contributo fino al 75 per cento per nuclei con Isee fino a 25mila euro con domanda presentata prima dell’avvio degli interventi. Le opere finanziabili comprendono serramenti, isolamento dell’involucro e della copertura, oltre a impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico. Il procedimento è a sportello, con concessione entro 90 giorni in presenza di fondi.
Al 31 dicembre 2025, per il bando a lavori conclusi risultano 2.318 domande trasmesse e 1.190 concessioni con liquidazione, per 9,18 milioni di euro impegnati. Per il bando riservato ai nuclei con Isee fino a 25mila euro le domande sono state 2.968, con 867 concessioni e oltre 10,8 milioni impegnati. Il bando per gli interventi sull’involucro edilizio a lavori già eseguiti resta attivo in continuità fino al 2027.
“Per l’annualità in corso – ha anticipato Amirante – intendiamo concentrare una misura specifica sui condomìni per gli interventi già realizzati sull’involucro edilizio, estendendo la platea anche alle caldaie quando l’impianto è centralizzato e ad ulteriori aspetti che stiamo valutando con Fvg Energia e con la Direzione Ambiente”, ha reso noto Amirante.
Accanto a questa linea, l’Amministrazione regionale sta lavorando a un nuovo bando dedicato agli interventi di rigenerazione edilizia più consistenti, particolarmente attesi dal comparto delle imprese. “Abbiamo avviato un confronto fin dalla stesura della norma – ha spiegato l’assessore – anche alla luce delle novità introdotte a livello europeo in materia di aiuti di Stato. Sul tema della casa, oggi centrale nelle politiche Ue, stiamo valutando l’applicazione delle regole in modo da superare i vincoli del de minimis tradizionale e introdurre limitazioni differenti, coerenti con il quadro europeo”.
I bandi sono attualmente in fase di redazione. “Anticiparne i contenuti nei territori – ha concluso Amirante – rappresenta per noi uno strumento di ascolto e consultazione utile per calibrare al meglio gli interventi sulle esigenze reali delle comunità”.
