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La Pro Loco di Amaro sale in cattedra per formare i cittadini del domani

Non è la solita lezione di storia, ma una lezione che la storia punta a scriverla nel presente. Nei giorni scorsi l’Istituto Bearzi di Udine ha ospitato un incontro ravvicinato tra i banchi di scuola e il mondo del volontariato locale. Protagonisti della mattinata sono stati gli studenti di una classe quarta, la professoressa di Lettere e Storia Alessia Marini e una realtà d’eccellenza del territorio, la Pro Loco di Amaro.
L’iniziativa è nata dalla sinergia tra la prof. Marini (anche vicpresidente dell’associazione) e la presidente della Pro Loco amarese Elisabetta Sopracasa, invitata in aula per illustrare il “dietro le quinte” di un’associazione di promozione locale. L’obiettivo? Spiegare ai ragazzi che una Pro Loco non è solo l’ente che organizza sagre o eventi, ma il vero motore della valorizzazione culturale e sociale di un comune. Attraverso il racconto della presidente, gli studenti hanno potuto scoprire come funziona la macchina organizzativa, l’importanza del lavoro di squadra e il valore del tempo donato alla collettività.
L’incontro non è stato un semplice monologo. La sfida lanciata ai ragazzi è stata stimolante: mettersi nei panni degli organizzatori e riflettere criticamente sulle iniziative già esistenti, proponendo miglioramenti, correzioni o nuove visioni creative. Questo momento di confronto ha trasformato la classe in un piccolo laboratorio di progettazione. Gli studenti hanno risposto con entusiasmo, dimostrando che, se coinvolti attivamente, i giovani hanno molto da dire sul futuro dei propri paesi.
“È fondamentale che i giovani conoscano queste realtà per poter scegliere di farne parte in maniera consapevole – hanno sottolineato le organizzatrici -. Solo così il volontariato può rigenerarsi e restare al passo con i tempi”.
La Pro Loco di Amaro si riconferma così una realtà lungimirante, capace di guardare oltre i confini del proprio comune per intercettare l’energia delle nuove generazioni. L’accoglienza dei ragazzi e il clima di collaborazione hanno sancito il successo dell’iniziativa: l’entusiasmo è stato unanime e, stando alle parole dei protagonisti, questo non sarà che il primo di una serie di incontri volti a costruire un legame sempre più solido tra il mondo dell’istruzione e quello dell’impegno civile.