La Cartiera di Ovaro al centro di un progetto culturale finanziato dalla Regione
Sarà presentato venerdì 13 febbraio nel Centro socioculturale di Ovaro, alle ore 18, il progetto “La Cartiera di Ovaro. Patrimonio industriale della Carnia”. Lo storico stabilimento della Val Degano è stato designato come modello ed esempio di un progetto culturale che valorizzerà il proprio ruolo nel contesto socio-economico della Carnia: la Cartiera di Ovaro come luogo di eccellenza per la sostenibilità e la resilienza della montagna friulana. Alla presentazione interverranno Rosario De Marchi, direttore della Cartiera RDM di Ovaro e Giuseppe Gori, autore del volume Le lotte per il lavoro in Carnia. Il caso della Cartiera di Ovaro, assieme agli ideatori e partner del progetto: l’associazione Isoipse, il Comune di Ovaro, Carnia Musei-Comunità di Montagna della Carnia, l’associazione Lago, la cooperativa Cramars e la stessa Cartiera. Il progetto prevede una serie di iniziative, fra le quali vanno segnalate una ricerca storico-etnografica, una raccolta di oggetti, fotografie e testimonianze e collaborazioni con artisti che lavorano con la carta.
La montagna vive non solo di agricoltura e turismo ma anche di industria: nelle circa 200 imprese del parco industriale della Carnia trovano occupazione circa 5.000 persone. La Cartiera, fin dal suo avviamento negli anni ’20 del 1900, ha rappresentato un punto di riferimento economico e sociale di assoluto rilievo per la comunità di Ovaro e non solo. Nel 2023 ha celebrato i 100 anni dalla sua fondazione all’interno della Val Degano. Dal 1985 appartiene al gruppo industriale RDM Group (Reno De Medici), il primo in Italia e uno dei primi in Europa per la produzione di cartoncino ricavato da materiale riciclato. Occupa circa 170 persone e altrettante nell’indotto. Il cartone rigido è impiegato per la produzione di scatole di alta gamma dei maggiori brand del lusso; di recente ha avviato anche una nuova linea di cartone, adoperato per la produzione di tessere da puzzle.
Il progetto “La Cartiera di Ovaro. Patrimonio industriale della Carnia” è stato finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nell’ambito dei bandi creatività per favorire l’incontro con il mondo produttivo. Il progetto si inserisce nel contesto più ampio di “Davâr. Storie, tracce e materia” (DSTM), iniziativa del Comune di Ovaro finanziata con il Bando Borghi del PNRR, che dal 2022 lavora per contribuire allo sviluppo locale e per contrastare lo spopolamento della montagna attraverso la rigenerazione di spazi culturali e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Il fil rouge che lega i due progetti è il tema del lavoro: dai mestieri storici (ceramica, estrazione del carbone, lavorazione del legno) a quelli più recenti, come testimoniano le tante maestrie presenti in Cartiera. L’associazione Isoipse, che ha un ruolo di coordinamento all’interno del progetto DSTM, intende mettere in luce la valenza socio-economica della Cartiera, con un’analisi che spazia dal passato al presente, per interrogarsi sulle future prospettive di sviluppo della montagna. Questo sarà realizzato con una ricerca storico-etnografica attraverso interviste a lavoratori ed ex lavoratori della Cartiera, oggetti, fotografie e testimonianze che raccontino il rapporto della comunità di Ovaro con l’impresa Cartiera e con la collaborazione di artisti che lavorano e trasformano la carta.

