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Il sindaco di Paluzza Scrignaro: «Le case sfitte in montagna sono un problema strutturale»

Gli immobili sfitti che non vengono messi a disposizione sono un problema strutturale delle aree montane,già presente prima dell’attuale emergenza abitativa. Ma ora nelle nostre zone siamo di fronte agli effetti drammatici di un calo demografico che va avanti da decenni. “Servono interventi pubblici che affrontino temi centrali come il frazionamento delle proprietà, cui le attuali modalità contributive non rispondono”. Lo chiede il sindaco di Paluzza Luca Scrignaro, sintetizzando quanto emerso nell’incontro promosso dal PD regionale nel comune della Val But su “Abitare la montagna. Il diritto alla casa come sfida per il futuro della Carnia e del Friuli Venezia Giulia”, in cui hanno portato contributi il responsabile Montagna Marco Craighero, la responsabile Infrastrutture Mariagrazia Santoro, e il consigliere regionale Massimo Mentil. E proprio Mentil ha espresso la necessità di un “abbattimento dei costi per edificare in montagna, per il recupero e il riuso” sottolineando che “quando tu fai una casa che vale la metà spendendo il doppio, bisogna cambiare le condizioni”, e ammonendo rispetto al “rischio che fra qualche anno non avremo più bisogno di case in una montagna spopolata”. Tratteggiando lo scenario regionale, Santoro ha spiegato che “ci sono le montagne più turistiche, dove i lavoratori stagionali non trovano casa ad un prezzo adeguato, e le terre alte più discoste dai flussi turistici dove comunque non c’è un mercato per chi vuol creare una famiglia”.
“Nella nostra regione ci sono circa centomila case vuote e in alcune aree montane – ha ricordato Craighero – una su due non è occupata. Il prezzo più alto lo pagano i giovani spesso costretti a lasciare i nostri paesi anche per la mancanza di case disponibili a costi sostenibili e per l’erosione dei servizi. La Regione deve investire con decisione nel recupero del patrimonio edilizio esistente e deve adottare misure specifiche per la montagna”, ha aggiunto l’esponente dem.

(in copertina da sinistra Santoro, Craighero, Scrignaro e Mentil)