Identità e tradizione: la Val Resia celebra il fascino del Püst
La Val Resia si appresta a vivere il Püst, il Carnevale Resiano, uno degli appuntamenti più viscerali e identitari del territorio friulano. Quest’anno i festeggiamenti si snoderanno attraverso un fitto calendario di eventi che, partendo da sabato 31 gennaio a Stolvizza con la serata “Maschere in pasta”, culmineranno nelle intense giornate tra il 13 e il 18 febbraio. Non si tratta di una semplice ricorrenza ludica, ma di un rito collettivo che intreccia natura, musica e antichi costumi, capace di coinvolgere ogni borgo della valle.

L’8 febbraio la tradizione farà tappa a Uccea, unendo escursioni nel Parco delle Prealpi Giulie alla volontà di rianimare i luoghi storici del cuore resiano. Il clima entrerà nel vivo il 13 febbraio con la premiazione dei Babaz, i celebri fantocci di paglia realizzati da scuole e residenti, simboli destinati al sacrificio finale. La manifestazione proseguirà il 14 febbraio con il concorso “Vestirsi Uwbabaz”, dedicato alla maschera più rappresentativa. Domenica 15 la Püstawa Nadëja trasformerà San Giorgio nel fulcro della valle: qui le Lipa bila maškira, le splendide e iconiche maschere bianche ornate da nastri e cappelli floreali, guideranno le danze locali tra pranzi conviviali e l’apertura straordinaria dei musei dell’Arrotino e della Gente della Val Resia.
Le celebrazioni coinvolgeranno anche le nuove generazioni con laboratori creativi e il “Püsto Bimbo”, per poi chiudersi solennemente il 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri. Con la processione e il rogo del Babaz, che segna la fine dell’inverno e l’inizio della Quaresima, la Val Resia rinnoverà il suo legame indissolubile con un passato che continua a vibrare nel presente, tra il suono dei violini e i passi della danza resiana.
(foto di copertina di Enrico Micelli)

