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I Comuni di Resia e Chiusaforte digitalizzano lo stato civile

Prosegue il percorso di digitalizzazione dei servizi di stato civile nei territori dell’area montana del Friuli Venezia Giulia con l’adesione all’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile (Ansc) dei Comuni di Chiusaforte e Resia. L’ingresso dei due Enti porta a 151 i Comuni aderenti al sistema che sarà implementato ulteriormente nei prossimi mesi.

Ansc è il sistema digitale sviluppato dal ministero dell’Interno e da Sogei – società in house del ministero dell’Economia e delle Finanze – per uniformare e modernizzare la gestione degli atti di stato civile in tutto il Paese. L’integrazione dei Comuni dell’area montana è resa possibile grazie al supporto tecnico e progettuale di Insiel, società Ict in house della Regione Friuli Venezia Giulia, che accompagna gli Enti locali in tutte le fasi del percorso di adesione.

Nel corso dell’anno entreranno progressivamente in Ansc diversi Comuni dell’area montana, dopo la già avvenuta adesione di Montereale Valcellina, Malborghetto Valbruna e Lauco, hanno già completato il passaggio al sistema nazionale anche Resiutta (25 febbraio) e Pontebba (27 febbraio). Gli altri Comuni dell’area – Arta Terme, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cercivento, Cimolais, Claut, Comeglians, Dogna, Erto e Casso, Forni Avoltri, Monrupino-Repentabor, Ovaro, Paluzza, Paularo, Ravascletto, Rigolato, Sappada, Tarcento, Tarvisio, Trasaghis, Treppo Ligosullo, Venzone, Zuglio – completeranno l’adesione in un arco temporale compreso tra maggio e novembre 2026.

“L’adesione all’Anagrafe nazionale rappresenta un passaggio significativo nel percorso di innovazione del nostro Comune – commenta il sindaco di Resia, Anna Micelli -. Anche una realtà di montagna come la nostra deve poter offrire servizi efficienti, semplici e accessibili, al passo con le esigenze dei cittadini. Questo risultato dimostra che è possibile coniugare dimensione locale e innovazione, migliorando concretamente il rapporto tra amministrazione e comunità. Il Comune continuerà a investire nel miglioramento dei servizi digitali, con l’obiettivo di rendere sempre più semplice l’accesso alle prestazioni da parte dei cittadini”.

“L’adesione all’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile richiede ai Comuni un adeguamento organizzativo e tecnologico significativo – spiega Diego Antonini, amministratore unico di Insiel spa -. Il compito di Insiel è quello di affiancare gli Enti locali in questo percorso, garantendo supporto tecnico, integrazione dei sistemi e continuità operativa. In particolare nei territori montani, dove le strutture amministrative sono spesso di dimensioni ridotte, è fondamentale assicurare un accompagnamento puntuale per consentire il rispetto delle scadenze e la piena operatività del nuovo sistema. In questo modo contribuiamo a rendere l’attuazione dell’obbligo normativo un’occasione di efficientamento e di miglioramento concreto dei servizi per cittadini e operatori”.

Si tratta di un passaggio strategico nel processo di digitalizzazione dei servizi demografici che consente ai Comuni di gestire gli atti di stato civile – nascita, matrimonio, morte, registro di cittadinanza – attraverso un flusso interamente digitale, certificato e legalmente valido. Gli atti, una volta registrati nell’Archivio, diventano immediatamente disponibili per tutti i Comuni d’Italia, garantendo interoperabilità e accessibilità su scala nazionale. Il passaggio al nuovo modello contribuisce a semplificare il lavoro degli uffici demografici, riduce il ricorso alla documentazione cartacea e migliora la qualità complessiva dei servizi offerti ai cittadini, anche nei contesti territoriali più complessi e decentrati.