Frode sui bonus edilizi, sequestro da 1,8 milioni di euro tra Udine e Pordenone
La Guardia di Finanza di Udine ha sequestrato oltre 1,8 milioni di euro in un’operazione contro le truffe legate a Superbonus e Bonus Facciate. L’indagine, coordinata dalla Procura di Pordenone, ha messo nel mirino una società udinese con interessi nel Pordenonese.
Secondo i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, l’azienda avrebbe creato crediti d’imposta fittizi dichiarando lavori mai eseguiti attraverso fatture e asseverazioni false. Il sistema era ben oliato: una volta ottenuti i crediti (attestando stati di avanzamento lavori inesistenti al 30% e 60%), questi venivano ceduti a intermediari finanziari per incassare denaro contante. Circa 520.000 euro sono poi rientrati nelle disponibilità degli indagati tramite bonifici giustificati da altre operazioni false.
In totale sono state segnalate sette persone e quattro società per reati che vanno dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche all’autoriciclaggio e all’emissione di fatture inesistenti.
Il GIP di Pordenone ha confermato il sequestro preventivo, portando al blocco di conti correnti (anche all’estero), immobili e crediti ancora presenti nei cassetti fiscali. Il Tribunale del Riesame ha già rigettato le richieste di sblocco presentate dagli indagati.
